Train de Vie, live a Porto Petraio

Volge quasi al termine la II edizione la kermesse “Train de Vie – Musica su Rotaie”, ospitata a “Porto Petraio” e organizzata dall’etichetta “Agualoca Records” con la direzione artistica di Davide Mastropaolo

Spakka-Neapoli-55Per questo penultimo sabato in musica l’appuntamento è con la performance live degli “SPAKKA-NEAPOLIS 55”, che tornano a calcare i palchi napoletani dopo quasi un anno di assenza. Opening con l’aperitivo made in “Porto Petraio” ore 20:00, start concerto ore 21:30.

Band partenopea nota in città come fuori Napoli, nasce nel 2000 col nome di “Spaccanapoli” (dalla strada che taglia in due il ventre antico della metropoli), denominazione mutata nel 2004 in “Spakka-Neapolis 55”. Il progetto sorge dall’estro e dalla ricerca del violinista e compositore ANTONIO FRAIOLI e della singer MONICA PINTO. Negli ultimi 15 anni il gruppo ha portato avanti una sperimentazione musicale che abbraccia il teatro popolare, la tradizione sonora folk del Sud Italia, quella mediorientale e di gran parte del bacino del Mediterraneo, puntando a un sound che ha presto valicato i confini cittadini, date le illustri collaborazioni con artisti del calibro di Peter Gabriel, fondatore della “Real World Records”, label con cui esce nel 2000 “Aneme Perze – Lost Souls“, primo album della band.

E non solo. Nel suo percorso artistico sfilano nomi come Manu Chao (di cui gli Spakka-Neapolis 55 aprono due live a Genova e a Napoli), Peter Walsh e Alim Qasimov (maestro della tradizione musicale dell’Azerbaijan), che partecipa al secondo disco, “Janus”, pubblicato nel 2009 e distribuito in Itala da Audioglobe. Intanto prosegue indefessa l’attività performativa in festival di rilievo (Womad e Sziget, per ricordarne solo un paio), con live in tutt’Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Austria, Ungheria, Svizzera, Regno Unito, Finlandia, Repubblica Ceca, Grecia, Croazia, Canada, Messico, Stati Uniti, Nuova Caledonia, Giappone e Malesia. Non mancano nemmeno premi importanti come il “Prix Mirror: des Musique et traditions du monde”, ottenuto in Canada nel 2003.

Le loro sono ritmiche coinvolgenti, cadenze reiterate e sostenute, malinconie popolari, narrazioni in note d’amore e rabbia, riti antichi raccontati tra versi e sonorità mediterranee. L’intento è quello di un’interazione armonica tra differenti declinazioni e culture, del recupero e della rilettura in chiave inedita di brani classici della pizzica, della tammurriata e della tarantella, che si alternano a pezzi attualissimi su emergenze sociali della nostra quotidianità. Un ‘Giano Bifronte musicale’, che guarda in due direzioni opposte: da un lato, passato e tradizione; dall’altro, modernità e innovazione. Melodie che hanno la ricchezza espressiva dell’antico, la fedeltà filologica rispetto all’originario, l’originalità di una rivisitazione alla luce dell’esperienza dell’oggi, di uno studio che tende a un suono ancor più ricco, denso, multiforme in un continuo scambio tra linguaggi diversi. Strumenti della tradizione, arrangiamenti personali e singolari di Antonio Fraioli, la vocalità limpida, distesa e potente di MONICA PINTO sono alcuni tra gli elementi irrinunciabili, perché questo percorso artistico prenda sempre più corpo.

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