Conferenza stampa Pd Napoli, presentate le liste dei candidati alle elezioni regionali e dei candidati sindaci

Carpentieri: “Aver coinvolto pezzi di apparato del centrodestra è una scelta che non condivido affatto”. Sottolinea il suo rammarico per l’accordo con De Mita (Udc) e critica la presenza di alcuni esponenti del centrodestra nella lista che sostiene Vincenzo De Luca alle regionali. Presenti alla conferenza stampa anche Maria Rosaria Scalella capolista alle regionali, Francesco Guardascione e Luigi Sarnataro in corsa per le amministrative

CarpentieriNapoli, 7 maggio – Questa mattina, nella sede di via Toledo, si è svolta la conferenza stampa del Partito Democratico Metropolitano di Napoli per la presentazione della lista dei candidati alle elezioni regionali e dei candidati alla carica di sindaco della provincia. Ad aprire la conferenza stampa il Segretario provinciale del Pd Napoli Venanzio Carpentieri. Presenti anche Marisa Scalella capolista per le elezioni regionali, Luigi Sarnataro e Francesco Guardascione in corsa per la poltrona di sindaco rispettivamente a Mugnano e Giugliano.

Le elezioni regionali e amministrative ormai alle porte e la campagna elettorale comincia ad entrare nel vivo ed è caratterizzata da un forte equilibrio tra i vari candidati presidente. Una tornata elettorale di grande importanza sia per la Regione che per quanto concerne i comuni e Carpentieri ribadisce la determinazione con cui il Pd sta affrontando questa competizione.

Per quanto riguarda i candidati, il Segretario del Pd Napoli, afferma che è stata garantita una rappresentanza equilibrata di genere all’interno della lista con una netta presenza femminile. Infatti sono 16 le candidate e 11 i colleghi uomini. Inoltre, aggiunge Carpentieri, “a capeggiare la lista per le regionali abbiamo scelto una candidata di sesso femminile Maria Rosaria Scalella”. Una scelta fatta non a caso quella della Scalella, dirigente scolastico dell’Istituto Gigante-Neghelli di Cavalleggeri, infatti spiega il Segretario provinciale del partito “l’abbiamo scelta perché il link tra il Partito democratico e il mondo della scuola secondo il nostro avviso va rivitalizzato”. Inoltre il Partito Democratico si è fortemente impegnato per assicurare “Liste pulite” e, sottolinea Carpentieri, “Siamo stati molto rigorosi sotto questo aspetto”.

Per quanto riguarda la presenza di alcuni esponenti del centrodestra all’interno della lista a sostegno di Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alle regionali in Campania, Venanzio Carpeniteri è critico ed invita ad una riflessione politica. Infatti la formazione di alcune liste di alleati non soddisfa il Segretario Metropolitano del Pd di Napoli per presenze alquanto discutibili sotto il profilo politico.

Aver coinvolto pezzi di apparato del centrodestra è una scelta che non condivido affatto e su cui sono molto critico cosi come lo è stato il Segretario regionale (Assunta Tartaglione). Ci sono effettivamente figure con profili politici che io ritengo non coerenti con i principi del centrosinistra e con il nostro percorso politico.  Abbiamo candidati che alle regionali sono a sostegno di De Luca, le stesse persone che, oggi, nei Consigli Comunali sono seduti nei banchi dell’opposizione. Situazioni che dal punto di vista politico sono assolutamente paradossali”. Queste le parole di Carpentieri.

”Di chi è la responsabilità? – aggiunge il Segretario del Pd partenopeo – di chi ha formato le liste, sarebbe stato il caso di condividere di più e meglio i criteri con cui sono state fatte le liste, ma ciò non è accaduto. Noi come Pd ci eravamo assunti l’impegno di non aprire a pezzi di apparto del centrodestra. Va bene la caccia al voto di chi fino a ieri non ci votava, è assolutamente lecito e fa parte del confronto democratico, ma dire sì a chi è lontano dal percorso del centrosinistra, è una scelta che non condivido”.

Carpentieri spende anche alcune parole sul discusso accordo tra Vincenzo De Luca e Ciriaco De Mita dell’Udc: “Questa intesa avrebbe meritato un approfondimento politico e motivazioni più nette e con maggiore anticipo, in modo da rendere chiari gli elementi su cui si è costruito un accordo politico – e aggiunge – ho letto che tra i punti dell’accordo c’è anche il tema del trasferimento delle competenze amministrative dalla regione agli enti locali. In questi anni, proprio il partito di Cesa ha avuto la delega in questa materia, ma non è accaduto nulla. Sarà per questo che l’UDC si è divisa e una parte è andata a sostenere Caldoro?”

Lascia un commento