La recessione è terminata. Lo dice l’Istat

Incremento del Pil dello 0,7% già da quest’anno e riduzione della disoccupazione nel prossimo triennio

istatDopo un triennio, l’Istat intravede una netta ripresa ed afferma che la recessione è terminata. La nota ottimistica dell’istituto di statistica è lungimirante; essa arriva infatti fino al 2017, sulla scia del recupero del reddito disponibile, del calo della disoccupazione e della crescita della domanda interna.

Nell’anno in corso, si prevede un aumento del PIL dello 0,7%, in termini reali, al quale seguirà una crescita dell’1,2% nel 2016 e dell’1,3% nel 2017. In concomitanza, vi sarà una moderata riduzione del tasso di disoccupazione, che giungerà a al 12,5% quest’anno, al 12% nell’anno venturo e all’11,4% nel 2017.

Quest’anno, inoltre, i consumi privati registreranno una crescita pari allo 0,5%, favoriti da un’evoluzione positiva del reddito disponibile e dal graduale incremento dell’occupazione.

L’inflazione segnerà un moderato recupero a partire dal 2015. Nella media dell’anno, il deflatore della spesa per consumi finali di ogni famiglia, si attesterà su un valore positivo pari allo 0,2%.

In mancanza dell’applicazione delle clausole di salvaguardia relative ad accise e aliquote Iva, nel 2016 il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto mediamente all’1,4%, per poi crescere ad un valore superiore nel 2017. Secondo l’Istat, la stabilità dei mercati finanziari e monetari favorirà il miglioramento delle condizioni di accesso al credito. La crescita degli investimenti si attesterà all’1,2% e sarà trainata principalmente dalle macchine ed attrezzature e dalla spesa di beni della proprietà intellettuale, accompagnata da un leggero recupero della componente residenziale. La dinamica degli investimenti in altre opere di costruzione risulterà lievemente rallentata rispetto all’anno passato. La dinamica degli investimenti fissi lordi è prevista rafforzarsi nel 2016 +2,5% e nel 2017 (+2,8%).

Lascia un commento

9 + due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.