Cantone: “La politica sappia selezionare la propria classe dirigente”

Il presidente dell’Autorità anticorruzione, risponde alle polemiche che Roberto Saviano ha scatenato parlando di “presenza di Gomorra” in alcune delle liste che si presentano alle prossime regionali in Campania

Raffaele-CantoneRaffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione, affronta il nodo liste “sporche”, parlando di leggi inefficaci e di “ambito in cui le norme non possono arrivare”. L’ex magistrato, afferma oggi: “Non intendo parlare del caso Campania. Il tema vero è la capacità della politica di selezionare la classe dirigente perché c’è un ambito in cui le norme non possono arrivare e – ha poi continuato – spetta alla politica, svolgere un controllo sulla scelta dei candidati a monte e ai cittadini esercitarlo a valle. È la politica che deve fare le scelte”. Già ieri, Cantone in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, aveva spiegato: “Non sarebbe scandaloso per reati molto gravi impedire la candidabilità anche a chi non ha avuto condanne definitive”.

Cantone, dopo qualche giorno di silenzio, sceglie di rispondere così alle polemiche che Roberto Saviano ha scatenato parlando in un’intervista all’Huffington Post, di “presenza di Gomorra” in alcune delle liste che concorrono alle prossime regionali in Campania e a un presunto disinteresse del magistrato sulla questione. Lo scrittore, aveva infatti dichiarato: “Cantone aveva avuto un rapporto già con Enrico Letta e poi con Renzi, quindi ha chiara la visione della situazione. Sembra esserci molta prudenza da parte del governo e da parte di Cantone, che è un amico, a prendere posizione”.

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