Vozza: “Renzi non venga a Napoli per insopportabili passerelle. Sue giravolte sugli impresentabili sono da medaglia d’oro”

Salvatore Vozza, candidato di Sinistra al Lavoro, attacca duramente il premier sul tema degli “impresentabili” nelle liste collegate al candidato presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

vozza“Le giravolte di Renzi per giustificare gli inaccettabili comportamenti del PD in Campania sono da medaglia olimpica nei tuffi. Ma non cancellano la realtà sotto gli occhi di tutti i cittadini campani: il Partito Democratico ha un candidato condannato e ineleggibile, sostenuto – caratteristica comune con il centro-destra di Caldoro – da una truppa di impresentabili, fra fascisti, voltagabbana, inquisiti e figure vicine agli ambienti della malavita organizzata. Il Presidente del Consiglio dovrebbe riflettere sui suoi errori e sugli orrori del suo partito e certo non basta dire che non voterebbe alcuni candidati, rigorosamente senza farne i nomi, gli stessi con cui il suo partito vorrebbe governare la Campania”. Lo ha detto Salvatore Vozza, candidato di Sinistra al Lavoro alla presidenza della Regione Campania, commentando l’intervista rilasciata dal premier.

“La lotta alla camorra – ha proseguito Vozza – è troppo importante per essere ridotta ai soliti slogan del premier e a qualche testimonial sfruttato come parafulmine. In questa Regione migliaia di uomini e donne, servitori dello Stato e semplici cittadini, mettono ogni giorno la propria vita a rischio per contrastare la malavita ed è indecente la superficialità con cui il Presidente del Consiglio affronta questi temi. Renzi ha avuto tutti gli strumenti e il tempo per fare scelte giuste e ha deciso per propri interessi – o forse meglio per l’assoluto disinteresse che ha per il Sud – di lavarsene le mani. Ora ne paga le conseguenze e non può certo pensare di risolvere tutto con le solite promesse generiche e inconcludenti”.

“Il PD campano – ha sottolineato – è semplicemente lo specchio del Partito della Nazione che ha in mente Renzi, di un’idea della politica qualunquista, trasformista e autoritaria, disposta a tutto per la vittoria e che nulla ha a che fare con la tradizione, i progetti, il sentimento del popolo della sinistra. Lo si vede anche sulla scuola, con una controriforma che distrugge l’impianto della scuola pubblica italiana, umiliando gli insegnati, confondendo le famiglie e accentrando nella figura del preside ogni decisione di rilievo”.

“Sabato – ha concluso Vozza – il Presidente del Consiglio non venga a Napoli per l’ennesima, provocatoria passerella, dopo il recente teatrino a Pompei. E se vuole venire in Campania, non vada a inaugurare metropolitane fatte da altri, ma vada a Bagnoli, dove un anno fa promise di risolvere tutto senza poi fare niente, incontri i lavoratori abbandonati dell’ex Indesit, dell’Alenia e delle tante industrie in crisi. Oppure vada a Fratte, dove ci si uccide per il controllo dell’affissione dei manifesti e al Cardarelli, ospedale in cui i malati sono costretti a stare nelle barelle nei corridoi. Napoli ha bisogno di lavoro e opportunità vere, per le scampagnate il premier può prendere l’elicottero e andare dove vuole”.

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