TREMANTE vince il ricorso contro il PD. Legalità batte Politica 1-0. Il Tribunale di Roma accoglie il ricorso dell’ex Segretario PD Nicola Tremante contro la sua rimozione dall’incarico.

Legalità batte Politica 1-0.

Potrebbe sembrare il risultato di un incontro calcistico tra due squadre del tipo scapoli ed ammogliati, in realtà è la sintesi giornalistica di quella che può essere considerata la chiusura del grande pasticcio delle  Primarie del Partito Democratico napoletano.

Almeno la partita di andata si è conclusa, ma in Tribunale, con l’ex Segretario PD, Nicola Tremante che si è visto accogliere il ricorso presentato contro la decisione adottata nei suoi confronti: il PD napoletano commissariato dal segretario nazionale Bersani, per “fare chiarezza” ed il segretario provinciale, esautorato.

Ma andiamo con ordine. Il 23 gennaio 2011 si tenevano a Napoli le Primarie del centrosinistra per la scelta del candidato Sindaco della città di Napoli. Cozzolino riportò 16.358 voti (il 37,3% delle preferenze) con circa 1200 voti di scarto sul suo principale avversario Umberto Ranieri, secondo con 15.137 (34,6%). Seguirono Libero Mancuso di Sinistra e Libertà con poco meno di 7.000 preferenze (15,8%) e Nicola Oddati al 12,1% con circa 5300 voti.

Partirono immediatamente le accuse di brogli. Le denunce di Umberto Ranieri erano relative ad un voto inquinato nel seggio di Calata Capodichino, nell’area Nord, con trenta-quaranta voti di amici e familiari dei clan nell’area Capodichino-Capodimonte-Miano. La proclamazione del vincitore non ci fu mai.

Così commentava Enzo Amendola, segretario del PD regionale, all’indomani della consultazione popolare: “Affluenza straordinaria, sui brogli verificherà la commissione di garanzia”.

Il segretario del Pd Bersani intervenne sul caos–primarie, annunciando: “Adesso bisogna fare chiarezza. I problemi che sono emersi a Napoli dopo le primarie non possono condizionare il lavoro che si sta facendo nel Paese per costruire un’ alternativa. Ho chiesto alla presidente Rosy Bindi di sospendere l’assemblea nazionale, concepita anche per il lancio della candidatura a sindaco decisa dalle primarie, e chiedo un immediato incontro alla coalizione di centrosinistra che ha organizzato le primarie a Napoli per dare una risposta politica convincente ai problemi emersi dalla consultazione, al di là delle determinazioni procedurali della commissione di garanzia”.

La risposta che il PD nazionale diede, fu il commissariamento del PD provinciale napoletano. La defenestrazione del Segretario Tremante e l’insediamento del Commissario On. Andrea Orlando, inviato a Napoli per mettere ordine tra le varie componenti del PD in vista delle comunali. Dopo le elezioni però il commissariamento fu prorogato senza un termine. Da qui la decisione di Tremante di ricorrere in Tribunale.

La commissione dei Garanti non si espresse mai sulla vicenda Primarie, non venne data nemmeno una doverosa risposta a quei 44 mila elettori che in quella occasione, sfidando una gelida domenica invernale, avevano voluto partecipare a quella che poteva e doveva essere una grande festa di partecipazione democratica per la scelta del proprio rappresentante alla guida della città, versando tra l’altro anche un obolo di 2 euro al Partito Democratico.

Adesso si è espresso il Tribunale di Roma. Commissariamento sospeso. E la Politica è ancora una volta in affanno.

Questa la dichiarazione di Nicola Tremante:

”L’Autorità giudiziaria ha disposto la sospensione della delibera – ritenuta statutariamente illegittima – di commissariamento del PD di Napoli, con conseguente naturale reintegrazione del rimosso segretario provinciale Pd nella pienezza delle sue funzioni. Il Tribunale di Roma ha potuto finalmente affrontare – dopo ben tre procedimenti di mero rito – il merito della vicenda, sia pure sotto il profilo dell’apparente fondatezza della pretesa (fumus boni iuris) e dell’irreparabilità del pregiudizio (periculum in mora). In breve, secondo la interpretazione corretta dello Statuto Pd data dal Tribunale di Roma, la competenza a commissariare il Pd di Napoli spetta solo alla Direzione regionale del Pd della Campania, peraltro al verificarsi di circostanze non presenti nella fattispecie di Napoli; ed in ogni caso non sono state dimostrate, né invero concepibili, quelle gravi e reiterate violazioni dello Statuto e del Codice etico imputabili al Tremante tali da giustificare il secondo commissariamento di proroga del 24 giugno 2011, quand’anche fosse ritenuto possibile per lo Statuto nazionale PD il commissariamento di un Pd provinciale da parte degli organi nazionali (il che e’ stato escluso dal Tribunale). Voglio ringraziare i miei difensori l’amico avv. Francesco Barra Caracciolo e l’illustre prof. Pietro Rescigno.Voglio sperare che il mio Partito, il Partito Democratico, a tutti i livelli voglia ora concorrere – con serenità – a ripristinare la legalita’ statutaria per il PD di Napoli funzionale al suo definitivo rilancio politico, organizzativo, elettorale già avviato con apprezzato impegno dall’on.Orlando”.

Questo dispositivo del Tribunale di Roma appare ora come una nuova tegola che colpisce il già claudicante Partito Democratico napoletano. Perchè la politica non è intervenuta a dirimere la questione? Perchè si è dovuto attendere che fosse un Tribunale a definire una vicenda politica?

3 thoughts on “TREMANTE vince il ricorso contro il PD. Legalità batte Politica 1-0. Il Tribunale di Roma accoglie il ricorso dell’ex Segretario PD Nicola Tremante contro la sua rimozione dall’incarico.

  1. l’articolo mi riempie il cuore di gioia, ti ringrazio per avermelo segnalato, come sai ho litigato aspramente con alcuni nostri amici che attribuivano all’avvocato Tremante responsabilità fuori luogo, non solo per la moralità della persona, ma anche per la notevole esperienza che ha accumulato in tanti anni di militanza, era impossibile non riconoscerne il merito. nello stesso tempo spero che al più presto si possa fare chiarezza sotto tutti i profili, non tanto perchè non vedo l’ora che Napoli possa riprendere il suo naturale cammino perchè è veramente brutto essere commissariati dal Nazionale. Non è Andrea Orlando che mi sta sullo stomaco, ma è il ruolo che svolge, che mortifica una classe dirigente onesta e che lavora con grande passione. che lavora, senza aspettare corone sulla testa. E’ importantissimo che non si faccia di tante erbe un solo fascio vanno distinti i buoni dai cattivi sempre-

    1. Grazie per l’apprezzamento, ho riportato i fatti e qualche amara considerazione che la vicenda trascina con se dal tempo delle Primarie. Ricordo la passione che tutti i militanti, me compreso, ci mettemmo per organizzare quello che doveva essere una FESTA di DEMOCRAZIA. Con l’On. Orlando molti hanno inteso annullare, con parole e comportamenti, il lavoro quotidiano di tanti di noi che hanno lavorato con passione e convinzione perchè il progetto di Partito Democratico avesse successo. Peccato abbiamo perso un’occasione. Ma sono sicuro che lo strumento delle PRIMARIE riveduto e corretto, con l’anagrafe dei votanti, verificato e controllato, sia lo strumento da adottare per la scelta dei Rappresentanti ad ogni livello Istituzionale. Sempre.

  2. l’articolo mi riempie il cuore di gioia, ti ringrazio per avermelo segnalato, come sai ho litigato aspramente con alcuni nostri amici che attribuivano all’avvocato Tremante responsabilità fuori luogo, non solo per la moralità della persona, ma anche per la notevole esperienza che ha accumulato in tanti anni di militanza, era impossibile non riconoscerne il merito. nello stesso tempo spero che al più presto si possa fare chiarezza sotto tutti i profili, non tanto perchè non vedo l’ora che Napoli possa riprendere il suo naturale cammino perchè è veramente brutto essere commissariati dal Nazionale. Non è Andrea Orlando che mi sta sullo stomaco, ma è il ruolo che svolge, che mortifica una classe dirigente onesta e che lavora con grande passione. che lavora, senza aspettare corone sulla testa. E’ importantissimo che non si faccia di tante erbe un solo fascio vanno distinti i buoni dai cattivi sempre-

    1. Grazie per l’apprezzamento, ho riportato i fatti e qualche amara considerazione che la vicenda trascina con se dal tempo delle Primarie. Ricordo la passione che tutti i militanti, me compreso, ci mettemmo per organizzare quello che doveva essere una FESTA di DEMOCRAZIA. Con l’On. Orlando molti hanno inteso annullare, con parole e comportamenti, il lavoro quotidiano di tanti di noi che hanno lavorato con passione e convinzione perchè il progetto di Partito Democratico avesse successo. Peccato abbiamo perso un’occasione. Ma sono sicuro che lo strumento delle PRIMARIE riveduto e corretto, con l’anagrafe dei votanti, verificato e controllato, sia lo strumento da adottare per la scelta dei Rappresentanti ad ogni livello Istituzionale. Sempre.

  3. In queste ore c’è chi si sta arroccando sulle proprie posizioni acquisite a seguito di un commissariamento che, lo dice un Tribunale non io, è evidentemente fallace. Il dato di fatto è che qualcuno, un Giudice, ha esaminato lo Statuto del PD, non quello della mia associazione o del salumiere pinco pallino ed ha emesso un dispositivo di reintegro di un Segretario Politico del principale partito italiano. Mi spiace dirlo, ma se si pensa di fare un nuovo braccio di ferro tra Guelfi e Ghibellini ora che il VULNUS c’è, ed è una SENTENZA di un TRIBUNALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, tutto quello che si andrà a determinare, eventuale CONGRESSO compreso, potrà essere ritenuto illegittimo se scaturito da un arroccamento delle posizioni. La Politica in tutto questo dov’è? Allora cominciamo a dialogare per davvero, perchè io fino ad ora ho ascoltato solo monologhi di chi pensava di avere la ricetta giusta ma a quanto pare ha preparato una pietanza con Ingredienti Scaduti.

  4. In queste ore c’è chi si sta arroccando sulle proprie posizioni acquisite a seguito di un commissariamento che, lo dice un Tribunale non io, è evidentemente fallace. Il dato di fatto è che qualcuno, un Giudice, ha esaminato lo Statuto del PD, non quello della mia associazione o del salumiere pinco pallino ed ha emesso un dispositivo di reintegro di un Segretario Politico del principale partito italiano. Mi spiace dirlo, ma se si pensa di fare un nuovo braccio di ferro tra Guelfi e Ghibellini ora che il VULNUS c’è, ed è una SENTENZA di un TRIBUNALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, tutto quello che si andrà a determinare, eventuale CONGRESSO compreso, potrà essere ritenuto illegittimo se scaturito da un arroccamento delle posizioni. La Politica in tutto questo dov’è? Allora cominciamo a dialogare per davvero, perchè io fino ad ora ho ascoltato solo monologhi di chi pensava di avere la ricetta giusta ma a quanto pare ha preparato una pietanza con Ingredienti Scaduti.

Lascia un commento

20 − dodici =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.