Afghanistan: attentato in un hotel di Kabul, 14 morti. Tra le vittime anche un italiano

Tra le vittime straniere dell’attacco alla Guest-house Park Palace di Kabul, rivendicato dal gruppo dei Talebani, c’è anche un italiano: si tratta di Sandro Abati, lo ha confermato l’Unità di Crisi della Farnesina

vittima KabulKabul, 15 maggio – Torna l’incubo del terrore in Afghanistan. Sotto attacco un Hotel di Kabul: il Park Palace Guest House, un residence frequentato da molti stranieri. Il bilancio delle vittime è di 14 morti, dei quali 9 stranieri, 6 feriti e 56 ostaggi liberati. Ieri è arrivata la conferma da parte della Farnesina che tra le vittime c’è anche un nostro connazionale.

Si tratta di Sandro Abati, 48enne di Alzano Lombardo, nel bergamasco. Al momento dell’attacco, l’uomo si trovava nella guest house insieme alla fidanzata di origini kazake, Aigerim Abdulayeva, di 28 anni, anche lei rimasta uccisa. I due si sarebbero dovuti sposare a luglio. Abati lavorava come consulente per un’agenzia che promuove investimenti in Afghanistan ed era molto conosciuto nell’ambito del volontariato.

La salma dovrebbe rientrare in Italia tra 15 giorni. L’Unità di Crisi della Farnesina ha già informato la famiglia della vittima italiana. Infatti i parenti sono stati contattati nella notte tra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio ed è stata chiesta loro una foto per il riconoscimento. Oggi la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla sua morte.

Tra le vittime straniere, oltre ad Abati, risultano anche un cittadino americano ed un britannico, già confermati dalle rispettive ambasciate, a cui si aggiungono tre uomini e una donna di nazionalità indiana. Circolano notizie anche della morte di un francese. Uccisi anche due attivisti di ActionAid, Jawid e Mohammed.

Secondo alcune fonti ad agire è stato un solo attentatore armato di kalashnikov e pistola, ucciso dalla polizia prima che azionasse la sua cintura esplosiva. L’edificio è stato subito circondato dalle forze antiterrorismo. I testimoni raccontano di aver sentito esplodere colpi d’arma da fuoco descritti come due esplosioni. Alcuni ospiti del residence sono riusciti a fuggire, mentre chi è rimasto intrappolato nella struttura è stato ostaggio per alcune ore, prima di essere liberato. Nelle ore precedenti gli integralisti islamici avevano attaccato anche un edificio governativo a Lashkar Gah, capoluogo della provincia di Helmand, uccidendo almeno 12 persone.

L’attacco alla guesthouse Park Palace di Kabul, è stato rivendicato dai Talebani. Il loro portavoce, Zabihullah Mujahid, lo ha comunicato ai media tramite un e-mail nella quale ha specificato che il gruppo ha preso di mira il residence perché frequentato da stranieri, tra cui americani. Secondo la rivendicazione a condurre l’attacco è stato un solo uomo (non tre come precedentemente affermato in una nota del governo afgano). Si tratta di Muhammad Idrees, armato di una pistola, un fucile e materiale esplosivo.

I PRECEDENTI: L’attacco al Park Palace Guest House non rappresenta un caso isolato in quanto i talebani hanno già sferrato attacchi simili in hotel e pensioni di Kabul estremamente controllati proprio per la presenza di stranieri. Infatti nel marzo del 2014 i terroristi presero di mira l’hotel Serena mentre gli ospiti festeggiavano il Capodanno persiano; in quell’occasione morirono 9 persone. A gennaio dello stesso fu preso d’assalto un popolare ristorante libanese, sempre a Kabul, uccidendo 21 persone, fra cui tre membri dello staff delle Nazioni unite e un altro funzionario del Fondo monetario internazionale.

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