Gli impresentabili delle regionali 2015: la Commissione parlamentare Antimafia indaga

Lo fa sapere il presidente della Commissione Rosy Bindi, che afferma: “La politica deve darsi un codice di comportamento più stringente, che non faccia riferimento agli atti giudiziari”

Rosy_BindiLa Commissione parlamentare Antimafia aprirà un’indagine interna sui cosiddetti candidati “impresentabili” in corsa per le regionali, che terminerà prima del 31 maggio (giorno delle elezioni) e produrrà una sorta di “lista nera” con i nomi di questi ultimi, i quali per la verità sono noti da tempo all’opinione pubblica. Al vaglio i background dei candidati più citati per stabilire se sono inquisiti, se hanno contiguità con ambienti fascisti o malavitosi e infine se e quante volte hanno cambiato casacca nel corso della loro carriera politica. Lo scopo? Mettere in guardia gli elettori, che così potranno distinguere in modo netto tra candidati puliti o meno.

In occasione dell’incontro al Senato per la presentazione dell’Enciclopedia delle Mafie, il presidente della commissione Rosy Bindi, ha dichiarato: “Se si dice che nelle liste ci sono impresentabili, si deve anche dire ai cittadini che gli impresentabili non vanno votati. Il garantismo è un grande valore – ha poi continuato – ma la politica deve essere molto più rigorosa e darsi un codice di comportamento più stringente, che non faccia riferimento agli atti giudiziari”. Il discorso della Bindi, è praticamente in linea con quanto affermato nei giorni scorsi dal presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, che aveva sottolineato come sia opportuno che la politica selezioni meglio la propria classe dirigente (vai all’articolo).

Quello degli impresentabili è un tema che sta agitando non poco la campagna elettorale in Campania e che ha alzato un polverone sui principali schieramenti in campo, cioè sui candidati presidente di centrosinistra e centrodestra. Difficile dire a cosa potrà servire questa iniziativa assunta dalla Commissione. Certo, se sarà data opportuna pubblicità dei risultati, qualche elettore potrebbe andare alle urne con le idee più chiare ma la ragione della presenza di certe persone nelle liste elettorali è che queste rappresentano, come si suol dire, “pacchetti di voti”. Sono persone quindi, che riceveranno voti comunque, almeno che il meccanismo “porta voti” non si inceppi a causa di variabili imprevedibili.

Lascia un commento