Follia a Secondigliano, un uomo si barrica in casa e inizia a sparare all’impazzata sui passanti: 4 morti

Un infermiere di 48 anni in preda ad un raptus di follia ha compiuto una carneficina uccidendo 4 persone e ferendone 6. L’uomo dopo una lunga trattativa si è arreso. Annullata l’inaugurazione della stazione metropolitana di piazza Municipio in programma domani. Il sindaco De Magistris ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno dei funerali delle vittime

sparatoria SecondiglianoNapoli, 15 maggio – Erano le 15.15, quando improvvisamente Secondigliano, quartiere delle periferia nord di Napoli, è diventata teatro di un pomeriggio di terrore. Un uomo colto da un raptus di follia, dopo aver ucciso la cognata per futili motivi si è barricato in casa e dal balcone della sua abitazione ha cominciato a sparare all’impazzata sui passanti. Il bilancio della sparatoria è drammatico: 4 morti e 5 persone ferite.

La mano che ha impugnato il fucile a pompa e che si è resa artefice di questa follia è quella di Giulio Murolo, un infermiere del ospedale Cardarelli di Napoli, di 48 anni. L’uomo, con l’hobby per la caccia, risulterebbe essere incensurato. Secondo quanto si apprende sembra che il tutto abbia avuto inizio da una lite per un filo del bucato con la cognata Concetta.

La donna è stata la prima a cadere sotto il colpi di Murolo. Successivamente l’uomo ha impugnato una pistola e si è chiuso in casa e dal balcone della sua abitazione di via Miano ha iniziato a sparare sulle persone che si trovavano in strada. Qui è stato notato dal fratello che resosi conto di ciò che stava accadendo gli ha urlato cosa stesse facendo ma Murolo gli ha risposto con un colpo di pistola e l’ha ucciso sotto gli occhi dei tanti commercianti della zona che assistevano atterriti alla scena.

Oltre al fratello, dai balconi attigui a quelli di Murolo ha cercato di intervenire anche Francesco Brunel di 45 anni, capitano della Polizia Municipale ma anche lui e stato freddato ed è caduto vittima di questo folle gesto. Tragica fatalità per Luigi Cantone, un fioraio di 57 anni, che in quel momento ha avuto la sfortuna di trovarsi nel mirino del folle passando a bordo di un scooter. Inutili i tentativi per rianimarlo, l’uomo è deceduto ed è la quarta persona a cadere vittima nella sparatoria.

Sono sei le persone rimaste ferite: due carabinieri, due poliziotti, un anziano che è andato da solo a farsi medicare all’ospedale San Giovanni Bosco, ed un altro agente della polizia municipale, Vincenzo Cinque, che versa in grave condizioni.

Mentre alcuni feriti venivano trasportati in ospedale, Murolo,  dopo aver compiuto una vera e propria carneficina ha minacciato di far saltare l’intera palazzina con delle bombole del gas. L’edificio è stato circondato dalle forze di polizia e sul posto erano presenti anche squadre di tiratori scelti. La strada è stata chiusa al traffico per motivi di sicurezza e dopo una lunga trattativa il protagonista di questa assurda vicenda si è arreso. “Sono disarmato, non sparate, mi arrendo” queste sono state le prime parole pronunciate da Murolo prima di uscire dalla porta di casa e mentre gli agenti della polizia lo arrestavano ha aggiunto “Ho fatto una cazzata, ho fatto una cazzata”.

L’intero quartiere è ancora sotto shock. Alcuni testimoni raccontano di aver avuto l’impressione di trovarsi sul set di un film. Proprio ieri a pochi metri di distanza dal luogo della strage erano state girate alcune scene della seconda stagione della serie televisiva Gomorra. Purtroppo ciò che accaduto oggi a Scondigliano non è fiction ma una terribile realtà e le persone la cui vita è stata spezzata dalla folle gesto di un uomo non sono attori o comparse ma vittime reali di questa orribile tragedia.

Annullata l’inaugurazione della stazione della metropolitana di piazza Municipio in programma domani a cui avrebbe dovuto presenziare anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi. Il sindaco Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno in cui si terranno i funerali delle vittime del pomeriggio di follia di Secondigliano.

FOTO: tratta dal ilmattino.it

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