Visita di Renzi annullata per lutto cittadino, manifestanti ugualmente in piazza per protestare contro il Governo

Visita annullata dopo i tragici fatti di Secondigliano. Il corteo dei manifestanti ha raggiunto piazza Municipio dove c’è stato l’incontro con l’attivista Mimmo Mignano, sceso dalla gru dopo sei lunghi giorni di protesta

operaio su gruNapoli, 16 maggio – Lo avevano annunciato che sarebbero scesi in piazza a protestare con o senza la presenza di Matte Renzi: comitati, associazioni e gruppi sociali hanno sfilato per le vie di Napoli in un lungo corteo diretti verso piazza Municipio. Oggi, infatti, era prevista l’inaugurazione della stazione metropolitana di piazza Municipio, cui avrebbe dovuto presenziare anche il Presidente del Consiglio, ma dopo i tragici eventi di ieri a Secondigliano, il Sindaco Luigi de Magistris ha proclamato il lutto cittadino e la cerimonia è stata annullata.

I movimentisti appartenenti a vari gruppi sociali attivi sul territorio partenopeo si sono dati appuntamento questa mattina, intorno alle 9.00, a piazza Dante. Poi si sono riuniti in un lungo corteo con striscioni e slogan contro le politiche antisociali del Governo Renzi, manifestando il loro dissenso rispetto alcuni provvedimenti adottati dall’Esecutivo  e che, secondo loro, tutto fanno fuorché tutelare o rivalutare il territorio napoletano: Jobs Act, Sblocca-Italia e la Buona Scuola.

Il corteo ha raggiunto il cantiere della stazione metropolitana di piazza Municipio qui da alcuni giorni ha luogo la protesta di Mimmo Mignano, ex operaio Fiat licenziato dopo il piano di ristrutturazione della azienda automobilistica. L’uomo, un 48 enne di Somma Vesuviana, dopo sei giorni è sceso dalla gru dove si era barricato e si stretto in un lungo abbracciato con i manifestanti che lo hanno accolto come un eroe; un’ accoglienza che sicuramente non avrebbero riservato al premier Renzi, come da lo stessi annunciato nei giorni scorsi.

Duro l’attacco sferrato dall’ex dipendente Fiat in riferimento alla campagna elettorale per le regionali che in Campania vede come principali antagonisti l’ex sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e l’attuale governatore Stefano Caldoro: “De luca è un inquisito e Caldoro è come un assassino. Con le sue politiche del lavoro ci ha ammazzato”. Un chiaro riferimento all’assessore al lavoro della Campania, Severino Nappi, considerato responsabile di scelte politiche contro le sigle di precari e disoccupati organizzati.

Mignano, dopo aver parlato alla folla è stato accompagnato in ospedale per alcuni controlli medici. Il corteo di manifestanti dopo la sosta a piazza Municipio ha proseguito lungo via Marina ed si è fermato a piazza Bovio per poi concentrarsi difronte al palazzo della Borsa, dove ha sede la Camera di commercio partenopea.

Questa mattina la manifestazione era stata annunciata su alcune pagine facebook dei gruppi sociali attraverso un comunicato che recitava testuali parole “Noi scendiamo in piazza perché per noi ogni giorno è un giorno di lutto. Scendiamo in piazza per ricordare i tanti morti causati dalla miseria portata dalle misure di austerity volute dall’UE e applicate da questo e dei precedenti governi: dagli operai morti ai cantieri della metro di Napoli a Maria Baratto, suicidatasi dopo anni di cassintegrazione; dagli operai che hanno perso la vita nella fabbrica di Qualiano la scorsa settimana, alle più di mille morti bianche all’anno solo sul territorio nazionale. Scenderemo in piazza anche al loro fianco, così come lo abbiamo fatto per Davide Bifolco, vittima di stato per cui non è stato proclamato alcun lutto cittadino”.

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