Dopo venti anni una legge per i reati contro l’ambiente. Il Ddl Ecoreati è legge grazie a convergenza Pd, M5S e Sel

Via libera definitivo grazie alla collaborazione tra le parti politiche. Il presidente del Senato Grasso: “Finalmente”. Di Maio (M5S): “Mando un abbraccio a tutte le mamme della Terra dei Fuochi. Ce l’abbiamo fatta”

ecoreati_leggeI reati contro l’ambiente potranno finalmente essere puniti in maniera più severa. Il ddl Ecoreati diventa legge grazie al via libera del Senato con 170 voti favorevoli, 20 contrari e 21 astenuti. Il voto sul testo, sostenuto da Salvatore Micillo (M5S), Ermete Realacci (Pd) e Serena Pellegrino (Sel), è avvenuto dopo una mediazione tra le parti politiche: i Cinque Stelle hanno rinunciato ai propri emendamenti (in particolare a quelli sull’Airgun, che verrà affrontato in un altro provvedimento) per permettere l’approvazione e il non ritorno a Montecitorio. Il vicepresidente della Camera Luigi di Maio, ha espresso tutta la sua felicità su Facebook, scrivendo: “Mando un abbraccio a tutte le mamme della Terra dei Fuochi. Ce l’abbiamo fatta. D’ora in poi chi inquina pagherà con fino a 20 anni di galera. Sono commosso, grazie”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Partito Democratico, “Impegno più che mantenuto – ha commentato la senatrice Pd Donatella Ferranti – forse mai come in questo caso si può parlare di giornata storica”. Dello stesso avviso Realacci, che ha affermato: “Ci sono tanti voti in Parlamento che tra 10 anni non ricorderà nessuno, questo lo ricorderemo in tanti perché rappresenta un punto di svolta per l’Italia”. Il presidente del senato Pietro Grasso, ha affidato le sue sensazioni ha Twitter scrivendo: “il ddl Ecoreati è finalmente legge”.

Gioia e soddisfazione anche da Legambiente e Libera, che hanno sollecitato l’approvazione del testo senza emendamenti e hanno riconosciuto la legge sugli ecoreati come un passaggio fondamentale per il nostro ordinamento “Per noi oggi è una giornata storica: dopo 21 anni gli ecoreati entrano finalmente nel Codice penale e d’ora in poi gli ecomafiosi e gli ecocriminali non la faranno più franca. Grazie a norme come queste sarà possibile colpire con grande efficacia chi fino ad oggi ha inquinato l’ambiente in cui viviamo contando sull’impunità”.

In sintesi il provvedimento inserisce nel codice penale il nuovo Titolo VI-bis (dei delitti contro l’ambiente), che comprende i seguenti nuovi reati: inquinamento ambientale, morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, disastro ambientale, delitti colposi contro l’ambiente, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo, omessa bonifica. Prevista inoltre una aggravante ambientale applicabile a tutti i fatti già previsti come reato. La prescrizione con le nuove norme viene raddoppiata.

Vent’anni quindi che il Paese attendeva questo provvedimento, che se fosse arrivato prima ci saremmo risparmiati i tanti e troppi casi di inquinamento gravi venuti alla ribalta mediatica negli ultimi anni. Dall’Eternit di Casale Monferrato alla vincenda Montedison di Bussi val di Pescara, dalle navi dei veleni in Calabria al caso Ilva di Taranto. E poi la Terra dei Fuochi, dove oggi ancora si susseguono roghi tossici ad ogni ora del giorno e della notte. Roghi che sono da fermare subito. Grazie a queste norme e con un controllo capillare del territorio (che purtroppo spesso non c’è) sarà possibile.

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