Scuola, non si ferma la protesta dei docenti: Sì al blocco degli scrutini

I sindacati hanno dato il loro Sì allo sciopero nei primi due giorni di scrutini, i punti deboli della ddl sono rimasti e la protesta continua

no ddl buona scuolaRoma, 21 maggio – Il ddl “la Buona Scuola” lascia insolute le più note criticità senza dare risposta alle richieste delle sempre più numerose mobilitazioni dall’interno di tutte le scuole. Con ciò i sindacati della scuola, danno conferma delle iniziative di mobilitazione sullo sciopero nei primi due giorni di scrutini, e lo sciopero del personale docente coinvolto nella manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali salvaguardando le aspettative degli studenti e delle famiglie.

Gli obiettivi di questo sciopero da parte dei sindacati restano quelli dello sciopero del 5 maggio, che nonostante abbia fatto registrare l’apertura al dialogo del Governo, questo dialogo è rimasto solo uno slogan e nulla di fatto. I docenti chiedono assunzioni non solo per coloro inseriti nelle Gae, ma un piano pluriennale di assunnzioni di tutti i precari che hanno consentito alla Scuola pubblica di funzionare correttamente in questi anni; dicono un no fermo e deciso al potere dei dirigenti di conferire mansioni ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali; no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari; regolazione contrattuale per ogni materia che ha aspetti normativi e retributivi. Intanto, Susanna Camusso, leader Cgil, si dice disponibile ad un dialogo, ci sono tante cose nel disegno di legge da cambiare nonostante il ministro Giannini sottolinea la presenza di un mondo scolastico che inizia a dare segni positivi.

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