Whirlpool, salgono a 2.060 gli esuberi. Per i sindacati: “piano inaccettabile”, indetto uno sciopero di 8 ore il prossimo 12 giugno

Le rappresentanze sindacali proclamano 8 ore di sciopero. Obiettivo: impedire licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti e promuovere un piano industriale che qualifichi produzione e progettazione di elettrodomestici nel paese

rsu whirlpoolDopo il piano di ristrutturazione che ha portato gli esuberi totali del gruppo Whirlpool a 2.060, Fiom, Fim, Uilm e le Rsu degli stabilimenti Indesit di Albacina e Melano e degli uffici di Fabriano, hanno indetto uno sciopero di tre ore per lunedi 25 maggio dalle ore 11.00 alle ore 13.00 con un presidio dinanzi alla sede centrale dell’Indesit a Fabriano con Maurizio Landini, segretario della Fiom. Whirlpool annuncia 480 esuberi tra gli impiegati, portando il totale a 2.060, circa un terzo dei 6.700 lavoratori italiani dell’azienda.

La Cgil parla di piano inaccettabile annunciando di sostenere con ogni forza possibile le iniziative di lotta partendo dallo sciopero generale di oggi a Caserta. Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico ha bocciato il piano e chiesto nuove proposte credibili, stessa cosa chiede Giuliano Poletti, ministro del lavoro, alla società Usa affinché si mantengano gli accordi di partenza fatti con l’Indesit.

Il colpo duro arriva durante l’incontro al ministero, dove i sindacati speravano nella concretizzazione delle aperture sull’impianto di Carinaro (Ca) che rischia di chiudere mandando a casa i suoi 815 dipendenti. I nuovi tagli, che come quelli degli operai non saranno fatti fino al 2018, sono previsti per 200 persone a Varese, 200 a Fabriano e 80 a Milano, tagli dovuti alla duplicazione di ruoli inseguito all’acquisizione dell’Indesit. La Fiom punta ancora ad un confronto, dichiarandosi fermamente non disponibile a licenziamenti o chiusure di stabilimenti e soprattutto non disponibile a licenziare al Sud per assumere al Nord.

Marco Bentivogli, leader della Fim, e Gianluca Ficco, responsabile del settore elettrodomestici della Uilm chiedono il pieno appoggio del Governo per cambiare idea alla multinazionale americana. “È un piano inaccettabile” si esprime così Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, e Francesco Acquaroli altro candidato alla Presidenza delle Marche. A queste nuovi fermenti, la senatrice del PD Camilla Fabbri, risponde che si tratta di una palese violazione di accordo e un errore che finirebbe con il compromettere i rapporti fra un grande gruppo internazionale e l’italia.

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