Clamorosa batosta per gli azzurri conto la Juventus: la corsa Champions del Napoli si ferma a Torino

Allo Juventus Stadium i bianconeri vincono (3-1) grazie ai gol di Pereyra, Sturaro e Pepe. I partenopei dovranno tifare Roma per sperare nel terzo posto

Juventus' Roberto Pereyra (C/L) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Juventus FC vs SSC Napoli at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 23 May 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Juventus’ Roberto Pereyra (C/L) jubilates with his teammates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Juventus FC vs SSC Napoli at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 23 May 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Padoin, Barzagli (dal 1′ s.t. Bonucci), Ogbonna, Asamoah; Sturaro, Marchisio (dal 25′ s.t. Pirlo), Pogba; Pereyra (dal 33′ s.t. Pepe); Morata, Coman. All.Allegri

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Gargano (dal 33′ Jorginho), David Lopez; Callejon, Mertens, Insigne (dal 23′ s.t. Hamsik); Higuain (dal 1′ s.t. Gabbiadini). All.Benitez

MARCATORI: Pereyra (J) al 13′ s.t.; David Lopez (N) al 4′, Sturaro al 32′, Pepe (J) su rigore al 48′ s.t.

ARBITRO: Banti

Era difficile vincere a Torino e questo si sapeva, in quanto la Juve che già sotto la guida di Antonio Conte era una macchina da guerra, con Allegri quest’anno lo è diventata ancor di più. Il Napoli tuttavia, perdendo 3-1 allo Juventus Stadium, non racimola neanche un pari. Un punto, che sarebbe potuto diventare utile nella corsa affannosa al terzo posto Champions.

La sensazione è che gli azzurri siano arrivati all’appuntamento con le pile scariche. Irriconoscibili alcuni interpreti della formazione di Benitez, i quali vuoi per la scarsa condizione atletica, vuoi per la stanchezza dovuta alle tante partite giocate o ancora per motivi che, al momento non ci è dato sapere (forse qualcuno è già con le valigie pronte?), sono stati autori di una prestazione che definire scandalosa è un eufemismo. È questo sicuramente il caso di Higuain, tenuto in campo solo un tempo (il primo) e di Insigne che, oltre a non essere mai pericoloso in attacco, è riuscito anche a farsi parare un rigore da Buffon. Al Napoli non resta che sperare nella vittoria della Roma contro la Lazio nel derby di lunedì sera. Difficile perchè la sensazione è che le due squadre capitoline possano, come si dice in gergo, mettere in atto un “biscotto”.

La Juve festeggia nel migliore dei modi, anche nel suo stadio, il quarto scudetto consecutivo. Dopo aver fatto sua anche la decima coppa nazionale, fra poco meno di due settimane volerà a Berlino per tentare di conquistare la Champions e quindi tentare una storica tripletta. Mai dire mai. La Juve è una squadra dalla mentalità vincente e stasera lo ha dimostrato ancora una volta.

La partita dovrebbe farla il Napoli, invece non è così. La formazione di Benitez passa in svantaggio al 13′ grazie a un tiro di Pereyra su palla filtrante di Coman. Il Napoli tenta di reagire, ma la Juve pur senza sette titolari, riesce ad avere la meglio e per gli azzurri è difficile anche conquistare palla.

Il pareggio del Napoli arriva nel secondo tempo grazie a un’ingenuità di Asamoah, che in area di rigore tocca il pallone con un braccio. L’arbitro non ha dubbi: è rigore. Agli undici metri va Insigne ma Buffon intuisce e respinge. A quel punto sopraggiunge David Lopez, che è lesto a fiondarsi sulla palla e spedirla a rete.

Il Napoli tenta di spingere sull’acceleratore ma non riesce ad avere la meglio sullo strapotere juventino. La squadra di Allegri soffre la sfuriata azzurra solo per qualche minuto e poi si riporta di nuovo in vantaggio grazie al gol di Sturaro. A fine secondo tempo Britos perde la testa e dà una testata a Morata rompendogli il naso: Napoli in dieci e rigore per la Juve trasformato da Pepe. Finisce 3-1 per i bianconeri e al Napoli non resta che tifare Roma.

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