Movida a Bagnoli: i comitati dei cittadini incontrano l’assessore all’urbanistica Carmine Piscopo

I comitati civici, alcuni residenti del quartiere Bagnoli e l’assessore all’urbanistica Carmine Piscopo si sono incontrati per trovare una soluzione al fenomeno del disturbo della quiete pubblica determinato dai numerosi locali e discoteche presenti in zona. Impegno da parte del comune di Napoli di costituire un tavolo di confronto con le autorità competenti

incontro PiscopoNapoli, 26 maggio – Nella mattinata di ieri, presso la sede della X Municipalità Fuorigrotta-Bagnoli di via Acate, si è svolto l’incontro, annunciato nei giorni scorsi, tra l’assessore all’urbanistica Carmine Piscopo e i comitati dei cittadini. Sul tavolo della discussione la delicata questione del rispetto della quiete pubblica messa a rischio dalla movida, ormai fuori controllo, che si è sviluppata intorno ai tanti locali che sorgono nella zona che va da via Coroglio all’inizio di via Napoli passando per piazza Bagnoli.

Ad aprire il confronto alcuni residenti del quartiere che hanno esposto gli innumerevoli disagi che sono costretti a vivere da anni e che con l’arrivo dell’estate si aggravano ulteriormente. In sintesi i punti evidenziati sono: traffico incontrollato che non consente la normale circolazione delle auto al punto da rendere difficile l’arrivo di un ambulanza (episodio raccontato da un residente in piazza Bagnoli e accaduto recentemente); la presenza di parcheggiatori abusivi con centinaia di auto in sosta vietata; musica ad alto volume fino all’alba con le immissioni sonore che dalla parte sud del quartiere, dove si trovano i locali, disturbano anche i residenti che abitano nella zona più a nord di Bagnoli; mancanza di organizzazione e sicurezza dovuta all’assenza delle forze dell’ordine.

Una situazione di caos totale diventata insopportabile per molti cittadini che trascorrono notti insonni da tempo e che chiedono l’apertura di un tavolo di confronto con il Comune di Napoli e con le autorità competenti per quanto riguarda il rilascio delle concessioni ai vari locali e disco bar che si concentrano in particolar modo intorno a piazza Bagnoli.

Ad intervenire al confronto vi è stato qnche il Consigliere al Comune di Napoli Gennaro Esposito che ha sottolineato la gravità del problema in quanto ad essere intaccato è il diritto alla salute delle persone, un diritto sancito e tutelato dalla Costituzione. Un fenomeno, quello del disturbo della quiete pubblica, localizzato non solo a Bagnoli ma anche in altre parti della città (piazza Bellini, via Chiaia e via Aniello Falcone). Una situazione ben nota al sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed alla sua giunta in quanto denunciata proprio dal consigliere comunale durante una seduta del consiglio lo scorso 21 maggio “ricevendo come risposta sorrisi ironici e critiche proprio da quella sinistra radicale che siede nei banchi dell’aula e che dovrebbe tutelare i diritti dei più deboli”.

“L’unico provvedimento che si può adottare è un provvedimento che regoli la limitazione degli orari. Locali aperti fino ad una certa ora, almeno fino a quando non si verifichi che le strutture si siano adeguate sotto il profilo del rispetto della quiete pubblica”. Questa la soluzione proposta dal consigliere Esposito che ricorda all’assessore alle Politiche urbane Piscopo che, sempre in consiglio Comunale, ha mostrato un’ordinanza del Tribunale di Napoli che ha disposto la chiusura anticipata alle ore 23.00 di un locale del Vomero.

Nel suo lungo ed acceso intervento Esposito ha evidenziato come l’atteggiamento superficiale e “canzonatorio” (come egli stesso definisce sulle pagine del suo blog) registrato in aula si contrappone ad un atteggiamento di apertura e di maggiore collaborazione da parte dei gestori dei locali che convengono sul fatto di creare un intollerabile disturbo alla cittadinanza e sono ben disposti a trovare una soluzione che consenta di svolgere la loro attività imprenditoriale nel pieno rispetto delle regole e senza creare alcun disagio ai cittadini.

Una posizione condivisa anche da Umberto Frenna, titolare dell’Arenile. Frenna ha ribadito che da anni chiede un’area parcheggio utilizzando eventualmente alcuni spazi adiacenti alla struttura da lui gestita, mentre per quanto riguarda la questione sicurezza, illustra la disponibilità ad investire 100 mila euro assicurando, di notte e nell’ambito di eventi che attirano un cospicuo numero di persone, la presenza fissa delle pattuglie della polizia municipale risolvendo in tal modo la questione traffico e contrastando al contempo il parcheggio abusivo.

La discussione si è spesso infiammata assumendo a tratti toni molto accesi. Ascoltando le contrapposte ragioni delle parti coinvolte in questa complicata questione ciò che emerge è la totale assenza delle Istituzioni locali in una zona, come quella di Bagnoli, da anni al centro del dibattito nell’ambito del rilancio e dello sviluppo dell’ex area industriale e che, con la legge Sblocca-Italia vive con preoccupazione l’imminente nomina di un commissario straordinario da parte dell’attuale governo.

Una situazione a dir poco paradossale se si pensa al fatto che il caos che si scatena in piazza Bagnoli accade sotto gli occhi di chi dovrebbe far rispettare le leggi. L’osservazione che fanno tantissimi cittadini è che al centro della piazza è presente una caserma della Polizia di Stato. Un aspetto  che anche noi di NapoliTime abbiamo fatto presente all’assessore Carmine Piscopo chiedendo spiegazioni anche in merito all’atteggiamento mostrato dall’amministrazione locale che si percepisce in modo evidente e che ha portato all’esasperazione una questione che necessitava di una soluzione immediata. “Costituiremo subito un tavolo che tenga insieme tutti i differenti aspetti di cui abbiamo parlato stamattina. – E’ stata la risposta dell’assessore – La mia idea è quella di mettere insieme l’assessore Calabrese per quel che riguarda i trasporti e i parcheggi, l’assessore Sodano per quanto riguarda le questioni ambientali e il comandante della Polizia Municipale Ciro Esposito per quanto riguarda le questioni di ordine pubblico. Tutto questo con la presenza del presidente della Municipalità e una delegazione dei residenti”. Questo l’impegno immediato preso da Carmine Piscopo.

Inoltre in merito alla questione del commissariamento dell’area ex Italsider di Bagnoli, l’assessore alle Politiche urbane ha aggiunto “Questa amministrazione si è sempre voluta muovere attraverso delle procedure ordinarie e non straordinarie. Noi porteremo avanti una logica ordinaria. Abbiamo appena approvato degli indirizzi urbanistici e devono essere fatti tutti i passaggi necessari alla realizzazione di un importante progetto che guardi allo sviluppo di quest’area con l’imprenditorialità locale perché non ci sta bene che vengano da fuori a parlare di alberghi a 5 stelle, non è questa la nostra idea di Bagnoli”.

L’auspicio di tutti è che, con l’impegno assunto da Piscopo di istituire un ulteriore tavolo di confronto, si determini una svolta decisiva che porti ad una soluzione concreta e sopratutto definitiva.

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