Convegno: Sculture e intagli lignei tra Italia meridionale e Spagna, dal Quattro al Settecento

Napoli, Università Suor Orsola Benincasa / Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, 28, 29 e 30 maggio 2015

convegno sculturaIl convegno – organizzato in continuità con le giornate di studio sulle Sculture in legno a Napoli e in Campania fra Medioevo ed Età Moderna (novembre 2011), i cui atti saranno fra l’altro presentati al pubblico proprio il giorno 28 – è l’esito principale, non conclusivo, del lavoro dell’unità di ricerca napoletana del progetto PRIN 2010-11, La scultura lignea in Europa fra Rinascimento e Barocco”. Circolazione di maestranze, modelli e materiali tra Italia, Spagna, Francia e Germania, coordinato da Francesco Federico Mancini e cui partecipano, oltre all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, le Università di Lecce, Perugia, Roma-Tor Vergata e Udine.

L’unità di ricerca napoletana (diretta da Pierluigi Leone de Castris), in stretta collaborazione con l’unità dell’Università del Salento (diretta da Letizia Gaeta), si è occupata della scultura dell’Italia meridionale in epoca moderna nelle sue relazioni con gli altri paesi europei e specialmente con l’area mediterranea, avvalendosi in particolare della collaborazione, tramite convenzioni ad hoc, di università e musei spagnoli (Barcellona, Siviglia e Valladolid).

Il convegno mira ad offrire un quadro dei risultati di queste ricerche ancora in corso, confrontati e integrati con le testimonianze di altri e competenti studiosi di questa specifica disciplina provenienti da diverse realtà di ricerca e tutela italiane e straniere.

Dalle Soprintendenze giungeranno i contributi di Giorgio Leone (Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Corsini, Roma), Dora Catalano (Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo), Paolo Russo (Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Ambientali, Enna), Angela Schiattarella (Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Napoli) e Maria Tamajo Contarini (Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli).

Le università italiane saranno rappresentate dalle relazioni – oltre che di tutti i componenti dell’Unità di ricerca del Suor Orsola Benincasa, integrata da Giancarlo Fatigati, Roberta Presta e Carmine Megna – di Letizia Gaeta e Raffaele Casciaro (Università del Salento, Lecce) e di Maria Grazia Scano e Mauro Salis (Università di Cagliari) e dai contributi di Ferdinando Bologna, Francesco Federico Mancini, Giovanni Coppola, Giovan Battista Fidanza e Giovanni Signorini.

L’apporto di università ed istituti di ricerca spagnoli sarà infine testimoniato dagli interventi dei professori María José Redondo e Jésus Urrea (Università di Valladolid), del professore Rafael Ramos Sosa (Università di Siviglia), del dottor Roberto Alonso Moral (Fundación Focus-Abengoa, Siviglia) e della professore  Margarita Estella (Consejo Superior de Investigaciones Científicas-CSIC, Madrid).

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