Chat che passione: DbGlove, la risposta della tecnologia in aiuto dei sordociechi

Con DbGlove anche i sordociechi comunicheranno grazie al web

DbGloveA chi non piace comunicare attraverso il web? Internet è anche un modo per svagarsi e le chat, alle quali nessuno rinuncia, diventano, a volte, una vera necessità. Da settembre, grazie a DbGlove, anche i ciechi e i sordociechi potranno usufruire di queste forme di comunicazioni interattive.

DbGlove è un guanto interattivo che permette ai non vedenti e ai non udenti di utilizzare smartphone e tablet: il dispositivo innovativo è stato presentato da un giovane informatico barese durante la terza edizione del Wired Next Fest, il festival all’insegna della continua tecnologia e innovazione.

Ma ecco come funziona DbGlove: il dispositivo è in pratica una tastiera ed un display tattile a forma di guanto che viene posizionato sulla mano sinistra dell’interlocutore; è dotato di sensori posizionati sulle falangi della mano che supportano sia l’alfabeto Malossi che il Braille, e si connette agli smartphone tramite bluetooth. Grazie a questo dispositivo, i non vedenti e i non udenti potranno mandare messaggi facendo pressione sui sensori, e potranno a loro volta riceverli grazie a degli impulsi che verranno inviati loro al momento della ricezione del messaggio, in aree della mano che corrispondono alle lettere dell’alfabeto Braille o Malossi che sia.

Ma com’è nata l’idea di questo dispositivo così rivoluzionario? Lo ha spiegato l’ideatore e realizzatore Nicholas Caporusso, un giovane di 34 anni, nonché creatore della start-up “Intact”, che non solo ha messo a punto il dispositivo, ma “progetta, brevetta, sviluppa e distribuisce soluzioni hardware e software per migliorare la qualità della vita delle persone malate o con disabilità”, spiega l’informatico barese.

“L’idea mi venne quando ero ancora studente, perché avevo fatto volontariato in una struttura per persone diversamente abili. Lì c’erano anche due sordociechi che quando se ne andava l’assistente rimanevano completamente isolati dal mondo. Pensai che fosse un problema importante da risolvere. Così ho cercato nell’informatica una soluzione pratica”, afferma l’informatico barese, che grazie al suo dispositivo, renderà milioni di sordociechi in grado di “comunicare in autonomia con gli altri, di compiere le azioni più comuni e, cosa meravigliosa, di essere indipendenti, di lavorare”, continua Caporusso.

Nonostante l’importanza del progetto, non è stato per niente facile riuscire a portarlo avanti: infatti è rimasto in una situazione di stallo fino al 2013, anno in cui la Camera di commercio di Bari ha ceduto un finanziamento di 110 mila euro, grazie al quale Nicholas Caporusso è riuscito a creare la start-up costata 25 mila euro. Raggiunto il primo step, però, il giovane ha dovuto trasferirsi a Berlino, ed ha poi collaborato con il governo inglese per la realizzazione del suo progetto, nato grazie ad un finanziamento del sistema sanitario britannico. Insieme al governo inglese, inoltre, l’ideatore di DbGlove ha programmato una sperimentazione con 100 utenti, nonché l’uscita in commercio del dispositivo a settembre 2015.

Al di là del successo, Nicholas Caporusso ha dovuto collaborare necessariamente con un paese estero per portare avanti il suo progetto, ed è per questo che sollecita l’Italia affinché “sblocchi la lista dei dispositivi da sovvenzionare, facilitando l’accesso ai nuovi dispositivi perché la tecnologia possa servire non solo per interagire sui social”.

Il guanto intelligente sarà disponibile in tutto il mondo; in Italia il suo prezzo andrà dai 250 ai 750 euro, mentre in Inghilterra sarà gratuito. DbGlove, inoltre, è tra i 3 finalisti del contest informatico “GoBeyond”, finanziato da SisalPay affinché idee imprenditoriali si trasformino in realtà di successo; gli altri due progetti finalisti sono LyB e Remidi T8: i tre progetti si confronteranno l’11 giungo prossimo, alla premiazione finale della Camera di commercio di Roma, durante la quale l’idea migliore verrà premiata con un contributo economico di 50 mila euro, nonché con collaborazioni di aziende di rilievo internazionali quali Google, Gruppo Condé Nast e RTL 102.5 che sosterranno il neo imprenditore nei suoi primi 6 mesi di commercio. Non ci resta che aspettare e scoprire se DbGlove è davvero il progetto dell’anno.

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