SOS Tabacco Minori, Napoli contro il contrabbando di sigarette e l’accesso dei minori al fumo

Lanciato il progetto “SOS Tabacco Minori” per la tutela contro il fumo illegale

SOS TabaccoIl 26 maggio a Palazzo San Giacomo  si è tenuta la conferenza stampa per il lancio della campagna “SOS Tabacco Minori”, promossa dal Moige – movimento genitori con FIT – Federazione Italiana Tabaccai, per tutelare i minori dal fenomeno dell’illecito. Alla conferenza, moderata dal giornalista Sky Alessio Viola, hanno partecipato: Enrico Panini (Assessore al Lavoro e alle Attività produttive del Comune di Napoli), Maria Rita Munizzi (Presidente nazionale Moige – movimento genitori), Francesco Marigliano (Presidente Sindacato Provinciale Tabaccai – FIT Napoli) e Giuseppe Furciniti, (Tenente Colonnello della Guardia di Finanza e Comandante del G.I.C.O. di Napoli). Nel corso dell’evento sono stati presentati gli allarmanti dati sull’accesso dei minori al fumo illegale, dai quali risulta che il fenomeno del contrabbando di sigarette è sempre più diffuso in Italia ed in particolare nel centro-sud. In testa alla classifica c’è, purtroppo Napoli, come dimostra un’indagine condotta dall’agenzia MSIntelligence.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare adulti e ragazzi fornire loro una visione a 360 gradi del tema, in particolare segnalare il rischio del consumo di un prodotto di cui non si conosce la provenienza e ricordare, soprattutto ai giovani, i rischi per la salute connessi al consumo del tabacco.

La lotta al fumo di contrabbando passa anche dalla conoscenza della normativa vigente, la così detta “Legge Balduzzi”, che ha innalzato il limite di età per l’accesso al tabacco, dai 16 ai 18 anni.

Dal 1° gennaio 2013, chi vende sigarette ha l’obbligo di chiedere un documento di identità, per verificare l’età dell’acquirente, a meno che l’età sia manifesta e chi vende sigarette ad un minore è punito con una sanzione che va dai 250 fino ai 2000 euro, con la sospensione per tre mesi della licenza, per i recidivi. Anche i distributori automatici a partire dal 1° gennaio 2013 sono stati dotati di un sistema automatico di rilevamento dell’età, per evitare l’accesso dei minori al tabacco.

Secondo il tenente colonnello Giuseppe Furciniti, comandante del Gico di Napoli “In Campania il traffico dell’illecito dei tabacchi lavorati esteri si è evoluto negli ultimi anni e non si trovano più le vecchie sigarette contraffatte con il marchio classico della multinazionale. Il mercato si è saturato con una nuova tipologia di prodotti chiamati cheap white, realizzati in maniera illegale nei paesi soprattutto dell’Est Europa e in Medio Oriente, che non possono essere venduti in Europa perché mancano dei requisiti di sicurezza e qualità”.

Per Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige, “la lotta al fenomeno dell’illecito passa attraverso la maggiore consapevolezza da parte di tutti, rivenditori, genitori e figli, della pericolosità e della diffusione del contrabbando. L’accesso da parte dei minori ai tabacchi lavorati può essere contrastato con efficacia solo all’interno dei circuiti di vendita legali, dove gli esercenti possono e devono garantire il divieto d’accesso al tabacco per i minorenni”. Per questo motivo, spiega il presidente della Fit Francesco Marigliano, “i tabaccai rappresentano una sicurezza per il consumatore perché i prodotti venduti in tabaccheria rispondono agli standard di produzione previsti dall’Europa. Purtroppo – aggiunge – il fenomeno del tabacco illecito a Napoli e provincia è più evidente perché c’è la vendita per strada e i dati che affrontiamo sono allarmanti. Ben vengano quindi iniziative del genere che portano a sensibilizzare le istituzioni sulla questione”.

Al riguardo l’assessore alle Attività produttive del Comune di Napoli Enrico Panini, ha annunciato un’iniziativa sugli stili di vita, “Siamo tutti autonomi ma abbiamo la responsabilità di non far cadere sugli altri le nostre scelte. Le cifre sono preoccupanti e bisogna intervenire, scenderemo quindi in campo con gli strumenti di cui dispone un Comune che non vuole stare a guardare perché la salute dei cittadini per noi è il bene più prezioso”.

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