Elezioni comunali 2015: dove, come e quando si vota domenica 31 maggio

Domani dalle 7 alle 23, non solo elezioni dei presidenti regionali di Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia ma anche dei sindaci e dei consigli di 512 comuni delle regioni a statuto ordinario. Ecco la situazione in Campania

elezioni_comunaliAbbiamo già spiegato in un articolo precedente come si vota alle elezioni regionali in Campania (vai all’articolo). Modalità quelle indicate, che riguardano la Campania, e che non valgono per le altre regioni chiamate al voto, perchè ognuna di queste ha un diverso sistema elettorale. Diversa è invece la situazione per quanto riguarda i comuni e le circoscrizioni, che hanno un sistema elettorale deciso da leggi elettorali nazionali, con opportuno distinguo tra comuni con più di 15.000 abitati e comuni con popolazione inferiore o sino i 15.000 abitanti.

In Campania si vota in 76 comuni. Parecchi di questi hanno più di 15 mila abitanti e in questo caso si applicherà il sistema elettorale maggioritario a doppo turno (con ballottaggio se necessario).

In provincia di Napoli si vota ad: Arzano, Bacoli, Caivano, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casavatore, Ercolano, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Marigliano, Mugnano di Napoli, Pomigliano d’Arco, Quarto, San Giorgio a Cremano, Sorrento e Terzigno.

In provincia di Salerno: Cava De’ Tirreni, Eboli, Angri, Amalfi, Casalvelino, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Celle di Bulgheria, Ispani, Laurino, Lustra, Maiori, Pertosa, Positano, Postiglione, San Giovanni a Piro, San Gregorio Magno, San Marzano Sul Sarno, San Valentino Torio, Sant’Angelo a Fasanella, Sassano, Sicignano degli Alburni.

In provincia di Caserta: Orta di Atella, San Nicola la Strada, Castel Campagnano, Castello del Matese, Cesa, Grazzanise, Macerata Campania, Roccamonfina, Santa Maria a Vico, Teverola.

In provincia di Avellino: Andretta, Calitri, Castelfranci, Quindici, San Mango sul Calore, Sorbo Serpico, Volturara Irpina e Cervinara.

In provincia di Benevento: Calvi, Campoli del Monte Taburno, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Paduli, Reino, San Lorenzo Maggiore, Guardia Sanframondi e Telese Terme.

Per essere ammessi al voto è necessario presentarsi al seggio muniti di documento d’identità in corso di validità e tessera elettorale. Qualora la tessera elettorale sia deteriorata oppure sia stata smarrita, sarà possibile richiederne un duplicato. Di norma sia nei giorni precedenti al voto e sia durante il giorno delle votazioni.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti a statuto ordinario (scheda blu) l’elettore si troverà di fronte una scheda con nomi e cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista e delle liste con cui il candidato è collegato.

L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:

– per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso è valido sia per la lista votata sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

– per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e sul contrassegno della lista o di una delle liste collegate al candidato sindaco stesso; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco sia per la lista collegata prescelta;

– per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, e per una lista non collegata tracciando un altro segno sul relativo contrassegno; il voto così

– espresso è attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista prescelta non collegata (c.d. “voto disgiunto”);

– per un candidato a sindaco tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo, non segnando alcun contrassegno di lista; il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;

– solo per candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate a fianco del contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui essi appartengono, sia infine per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato, salvo che l’elettore non si sia avvalso della facoltà di esprimere un voto disgiunto.

E’ importante evidenziare che: le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata. Ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza. Nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza dei voti validi, per l’elezione del sindaco si procede al turno di ballottaggio tra i due candidati più votati

Nei comuni con popolazione inferiore o sino a 15.000 abitanti di regioni a statuto ordinario (scheda azzurro pantone)

L’elettore, con la matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto:

– tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di lista; in questo caso esprime un voto valido sia per la lista votata, sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato;

– tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista, sia sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata; anche in questo caso esprime un voto valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;

– tracciando un segno di voto solo sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; anche in questo caso il voto è valido sia per il candidato alla carica di sindaco, sia per la lista ad esso collegata;

– manifestando il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; l’elettore infatti può scrivere il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) nelle righe stampate sotto il contrassegno della lista di appartenenza dei candidati votati, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa; in tal caso il voto è valido sia per i candidati consiglieri votati, sia per la lista cui appartengono i candidati votati, e sia per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato.

Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata. Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale; nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza. Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti si procede al turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco solo in caso di parità di voti fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

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