Appalti al clan dei Casalesi: condannato a 10 anni l’ex sindaco di Villa Literno

Per Enrico Fabbozzi, ex consigliere comunale del Pd poi sindaco, erano stati chiesti 14 anni. Era accusato di aver concesso numerosi appalti a ditte legate ai Casalesi. Determinanti le dichiarazioni del pentito Luigi Guida boss della fazione Bidognetti, poi confermate anche da Antonio Iovine

ex sindaco fabozziNapoli, 3 giugno – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa l’ex sindaco di Villa Literno (Caserta) ed ex consigliere regionale del Pd, Enrico Fabozzi. Il pm della Dda di Napoli Antonello Ardituro aveva chiesto 14 anni di carcere.

All’ ex sindaco Fabozzi, sospeso dal Partito Democratico nel 2010, dopo l’arresto, è stata contestata la concessione, nel 2000, di numerosi appalti a ditte legate al clan camorristico del Casalesi, in particolare alla fazione Bidognetti che in quegli anni era capeggiata da Luigi Guida detto “O’ drink”. Quest’ultimo dopo aver deciso di collaborare con la giustizia accusò Fabozzi e successivamente le sue dichiarazioni furono confermate dal boss Antonio Iovine che collabora con la giustizia da giugno dell’anno scorso.

Tra i condannati ci sono anche altri due pentiti: Massimo Iovine e Francesco Diana, le cui testimonianze sono stati determinanti nel ricostruire l’accusa ai danni di Fabozzi e per tale motivo hanno beneficiato dell’attenuante della collaborazione.

I giudici hanno inflitto una condanna di 8 anni anche ai due imprenditori che avrebbero beneficiato degli appalti: Pasquale e Giuseppe Mastrominico. Nicola Caiazzo è stato condannato a 2 anni per aver commesso il reato di voto di scambio. Mentre è stato assolto l’imprenditore di Casal di Principe Raffaele Pezzella.

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