Naufragio in Cina: capitano e ingegnere capo sotto custodia della polizia

Le operazioni di soccorso continuano senza sosta. Intanto crescono i dubbi e le domande sulle cause del naufragio

naufragioPiù il tempo scorre e più diminuiscono le probabilità di trovare dei sopravvissuti. Ormai sono trascorsi tre giorni dal naufragio sul fiume Yangtze in Cina. E la maggior parte dei passeggeri resta ancora intrappolata. La tv di Stato Cctv ha annunciato ieri di dover interrompere la diretta “per motivi tecnici”.

“Mobilitate tutte le riserve disponibili, prendete ogni misura possibile. È una corsa contro il tempo.”, ha dichiarato il premier cinese Li Keqiang invitando ad andare avanti nelle operazioni di soccorso. Con 18 vittime confermate, 14 passeggeri tratti in salvo e centinaia di dispersi, il naufragio dell’Eastern Star sembra essere il più grande disastro marittimo degli ultimi settanta anni. Ad ora sono stati recuperati dai soccorritori 40 corpi. Quattromila uomini tra soldati, agenti di polizia e vigili del fuoco sono ancora a lavoro nonostante le condizioni meteorologiche avverse. Il ministro dei trasporti Yang Chuantang ha detto: “Finché c’è anche una minima speranza, le daremo il 100% di chance e non molleremo.

E mentre le ricerche vanno avanti i tentativi di fare chiarezza sul naufragio complicano ancora di più il quadro della situazione. Un articolo pubblicato dal Chutian Metropolis Daily, e dopo poco rimosso, affermerebbe che lo stesso giorno un’altra nave passeggeri sarebbe rientrata in porto non appena il tempo è peggiorato.

Allora perché la “Stella d’Oriente” ha continuato il suo viaggio? E come mai il capitano ha abbandonato la nave nuotando fino a riva senza lanciare l’allarme? Secondo il sito Free Weibo, che monitorizza i casi di censura, alcuni commenti sulle cause del naufragio e sull’apparato dei soccorritori sarebbero stati rimossi. Il capitano e l’ingegnere capo per ora sono ancora sotto custodia della polizia. Intanto sul posto il governo cinese ha limitato l’accesso ai giornalisti, bloccando gli ingressi del sito. Solo ai reporter dell’agenzia Nuova Cina e della Cctv a quanto pare sarebbe ora consentito l’accesso.

Papa Francesco in udienza generale ha mostrato il suo dolore per la tragedia. “Esprimo la mia vicinanza al popolo cinese in questo momento difficile a causa del traghetto sul fiume Yangtze. Prego per le vittime, per le loro famiglie e per tutti coloro che sono coinvolti nel salvataggio”, ha dichiarato.

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