Equitalia: i dipendenti ricevevano mazzette per agevolare i debitori

Intervenivano sui terminali aziendali per modificare i fermi amministrativi disposti per i veicoli sequestrati ai debitori o provvedevano alla cancellazione o alla modifica delle posizioni debitorie

EquitaliaNapoli, 5 giugno – Cinque dipendenti di Equitalia Sud SpA e 2 addetti alla vigilanza sono stati accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, abuso d’ufficio, rivelazione e uso di segreti d’ufficio, falso e truffa ai danni della loro società.

Dalle indagini si è scoperto che gli impiegati ricevevano mazzette per poter aiutare e agevolare i debitori. Secondo i carabinieri gli indagati intervenivano sui fermi amministrativi disposti per i veicoli sequestrati ai debitori o provvedevano alla cancellazione o alla modifica delle posizioni debitorie di titolari di cartelle esattoriali effettuando anche rateizzazioni dei debiti ed eludendo il controllo delle commissioni interne.

Esisteva una sorta di “tariffario” per tali “attività”: da 200 a 2000 euro per la cancellazione dei fermi e la modifica delle situazione debitorie, e dai 10 ai 50 euro per gli addetti alla vigilanza affinché si rivolgessero agli impiegati per ottenere ulteriori informazioni.

Si tratta di un ulteriore caso di truffa ,qui in Italia, e non dovrebbe essere dimenticato o archiviato come uno dei tanti eventi ormai comuni e di cronaca. Purtroppo è una realtà e noi italiani siamo gli unici che possono mobilitarsi e far in modo da eliminare tali abusi.

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