La Giornata Mondiale dell’Ambiente punta il dito sugli sprechi. “C’è cibo per tutti ma non tutti possono mangiare”

L’Expo ospita l’evento internazionale che sfida gli sprechi. Lo sviluppo sostenibile resta l’obiettivo anche per il 2015. Una lezione rivolta alle istituzioni e ai cittadini

ambienteMilano, 5 giugno – “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione”. Il tema della Giornata Mondiale dell’Ambiente punta i riflettori sugli sprechi. Una sfida che il presidente Mattarella, presente alla cerimonia all’Expo Center, intende affrontare puntando su progetti di solidarietà e sull’impegno individuale di ogni cittadino.

“Nutrire il pianeta è la sfida epocale che l’umanità ha difronte – ha detto il presidente Mattarella – Nutrire vuol dire assicurare finalmente il diritto al cibo e all’acqua per tutti gli abitanti della terra. Ma vuol dire anche restituire alla terra e, dunque, ai nostri figli e alle generazioni successive quell’energia della vita che ogni giorno prendiamo in prestito e che non dobbiamo più consumare rischiando di distruggerla, come purtroppo è accaduto negli ultimi decenni.”

Una sfida “industriale, sociale e scientifica”, perché per cambiare strada è necessario l’impegno attivo degli Stati, delle aziende e dei cittadini. E allora bisogna sostenere con incisivi interventi legislativi i progetti di solidarietà puntando a ridurre gli sprechi alimentari. “Non è tollerabile che ogni anno più di un miliardo di tonnellate di cibo si disperdano. E’ possibile fare in modo che i prodotti invenduti, in prossimità della scadenza, vengano distribuiti tra chi ha bisogno e non ha reddito sufficiente.”, ha proposto il presidente della Repubblica.

“C’è cibo per tutti ma non tutti possono mangiare, mentre lo spreco, lo scarto, il consumo eccessivo e l’uso di alimenti per altri finiscono davanti ai nostri occhi. Questo è il paradosso!”, ha spiegato Papa Francesco in occasione dell’esposizione universale di Milano. Parole che richiamano quel paradosso dell’abbondanza che già nel lontano 1992 papa Giovanni Paolo II denunciava.

In effetti il collegamento tra il cibo e l’ambiente diventa sempre di più il segno dello spreco. “Siamo onorati che il programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, l’Unep, abbia scelto di celebrare oggi qui all’Expo la Giornata Mondiale dell’Ambiente”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti presente ieri all’evento a Milano. “Le risorse della Terra non sono infinite – ha spiegato nel suo discorso – e le abbiamo consumate soprattutto negli ultimi due secoli, con un ritmo molto superiore alla capacità naturale di rigenerazione”.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1972 e viene celebrata ogni anno il 5 giugno. Ogni anno un tema diverso dà risalto alle problematiche più urgenti. E centinaia di migliaia di persone partecipano ad eventi in tutto il mondo. L’obiettivo, come spiega il segretario dell’Onu Ban-Ki Moon, è quello di rendere ognuno “consapevole di quello che facciamo”, cambiando una volta per tutte il nostro modo di consumare le risorse che la natura ci mette a disposizione.

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