Il Napoli espugna il campo del Lecce e torna il profumo di Champions. Hamsik e Cavani regalano i tre punti.

Non accadeva da ben diciassette anni. Gli azzurri non vincevano allo stadio “Via del Mare”, contro il Lecce, da tantissimo tempo. In quell’occasione, era il 6 Marzo 1994, realizzò il gol vittoria Daniel Fonseca, 0-1 per gli azzurri, ed il Napoli raggiunse la qualificazione in Coppa UEFA.

Questa volta, invece, nella trasferta insidiosa in terra salentina, a mettere il sigillo sul match ci pensa un altro giocatore uruguagio, Edinson Cavani, che realizzando il gol dello 0 a 2, raggiunge quota 21 gol in campionato e sale a cento marcature da quando è in Italia.

I tanti tifosi giunti a Lecce per supportare i giocatori azzurri, vedono giocare il Napoli finalmente alla sua maniera e per la squadra di Serse Cosmi, assetata di punti per la salvezza, non c’è nulla da fare.

Mazzarri aveva chiesto determinazione e tanta concentrazione: tutta la squadra ha risposto nel migliore dei modi. Ancora una volta senza Lavezzi, il tecnico toscano si affida a Dzemaili nel duetto con Hamsik alle spalle di Cavani. Il centrocampo è gestito a meraviglia dal tandem Gargano-Inler e sulle fasce, gioco brillante di Maggio sulla destra e di Zuniga sulla corsia mancina; la difesa, revisionata e collaudata al meglio da Mazzarri, offre una buona prestazione, con Campagnaro, Cannavaro ed Aronica, molto più sicuri e concentrati. De Sanctis, tra i pali, nettamente meglio per quanto riguarda la lucidità e la tempestività, ma concede ancora una disattenzione agli avversari, non abili a sfruttarla.

Serse Cosmi, decide di giocare la partita a viso aperto, mandando in campo l’undici migliore a sua disposizione. Da questa partita, il Lecce, poteva ricavare punti fondamentali per la salvezza e quindi, il tecnico dei giallorossi gioca tutte le carte a disposizione. 3-5-2 iniziale con Cuadrado e Brivio sulle fasce e centrocampo a tre, per irrobustire la zona mediana, con Blasi, molto spesso falloso e Del Vecchio a lottare su tutti i palloni. Difesa a tre ed attacco affidato alla coppia gol Di Michele-Muriel.

L’inizio del match è a favore del Napoli, che si lancia subito in avanti, con aggressività. Infatti, passano solo cinque minuti ed Hamsik, servito da Inler su calcio piazzato, insacca al volo con una conclusione spettacolare, 0-1.

Reazione abbastanza sterile dei padroni di casa. Brivio sulla corsia di sinistra, viene cancellato da Maggio e Zuniga prende presto le misure a Cuadrado. Mosse astute e vincenti.

Gli azzurri, sostenuti dagli attacchi esterni e con un centrocampo quasi invalicabile, dettano il ritmo del gioco. Solo in poche occasioni la difesa del Napoli viene tenuta in apprensione: gli artefici delle sortite offensive casalinghe sono Muriel, che non è al top e Di Michele, supportato in attacco, quando Zuniga glielo permette, da Cuadrado.

Anche il Napoli ha le sue ghiotte occasioni per il raddoppio, una su tutte quella capitata a Cavani, ma el Matador, forse per mancanza di lucidità ed estrema voglia di raggiungere un nuovo record, spara fuori bersaglio.

Nella ripresa, lo stesso uruguagio d’attacco, si lascia perdonare l’errore e realizza il gol del doppio vantaggio, mandando in estasi tutta la platea azzurra. Siamo al minuto 51°, Cannavaro da autentico “quarter-back” lancia Cavani deliziosamente ed il gioco è fatto. Rasoterra non forte ma preciso e Benassi è battuto per la seconda volta.

La restante parte di gara è gestita bene dal Napoli, anche se il Lecce, spinto dal nervosismo, tenta più volte un accanito gioco d’attacco. Il Napoli, ordinato e sicuro, controlla e organizza azioni di rimessa, sfumate talvolta per interventi provvidenziali dei difensori di casa, tra cui Oddo, miracoloso su Cavani.

Muriel viene richiamato in panchina e gli subentra Corvia. Campagnaro abbandona il campo al 62’ per infortunio ed al suo posto entra Fernandez, sempre preciso. Poco più avanti, Serse Cosmi tenta il tutto per tutto, mandando in campo anche l’attaccante Bojinov al posto del centrocampista Giacomazzi.

Cambia poco o nulla. Il Napoli viaggia diretto verso Roma già dalla metà della ripresa; affronterà, nel prossimo turno, i capitolini di Luis Enrique per uno scontro importantissimo in chiave Champions. Infatti, il Napoli è alla ricerca della vittoria e della vendetta per il deludente 3-1 subito nella gara d’andata al “San Paolo”.

Buona prova di Vargas che, entrato con qualche minuto di anticipo rispetto al solito, sostituisce Hamsik e si fa notare per giocate interessanti: il futuro è tutto davanti a lui.

Prestazione veramente soddisfacente da parte degli azzurri, che conquistano una vittoria decisamente importante. Adesso la Champions torna ad essere più vicina ed i passi falsi delle altre pretendenti al terso posto favoriscono il team partenopeo.

La Lazio è ad un solo punto, mentre l’Udinese è stata scavalcata. Non ci resta che continuare a sperare. È tornato il vero Napoli? Tanti dicono di si.

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