Turismo all’isola del Giglio. Lavori in corso, al via il progetto per la rimozione della nave Costa Concordia.

Al Giglio, un manifesto affisso sulle porte delle attività commerciali e nelle strade principali, invita a compiere il giro dell’Isola e scoprire la bellezza dei fondali marini. Le escursioni intorno alla nave Costa Concordia, sono possibili mantenendo una distanza di 150 metri e senza effettuare soste.

Un’iniziativa, questa, fortemente voluta dai locali desiderosi di tornare ad una vita più possibile vicina alla normalità, senza mancare di rispetto alle vittime della tragedia ed ai loro familiari.

Anche se da qualche giorno, dopo una lunga attesa, il piano di rimozione della nave è ufficiale, ancora per molto tempo la presenza ingombrante e desolante del relitto imporrà di stabilire regole di “sopravvivenza e convivenza” capaci di allontanare anche l’insana morbosa curiosità.

Sono stati presentati sei progetti, ma il comitato tecnico di valutazione, composto da esperti in rappresentanza di Costa Crociere, Carnival, London Offshore Consultants e Standard P&I Club, ha scelto quello preventivato da “Titan Salvage – Microperi” ché risponde maggiormente ai requisiti richiesti: rimozione intera del relitto; minore rischio possibile; minore impatto ambientale possibile; salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’Isola del Giglio; massima sicurezza degli interventi”. La collaborazione delle due società sopra indicate, la prima, Titan Salvage, americana appartenente al gruppo Crowley, leader mondiale nel settore del recupero di relitti e l’altra, Microperi, italiana specializzata nella costruzione e ingegneria subacquea, ha dato ottime credenziali e rende tutti fiduciosi.
Pierluigi Foschi, Presidente ed Amministratore delegato di Costa Crociere, ha assicurato che c’è e ci sarà il massimo impegno nell’applicare tutte le misure di sicurezza,”come già successo per la rimozione del carburante si è cercato di individuare la soluzione migliore per salvaguardare l’ambiente marino dell’Isola e restituirla al più presto alla sua innata vocazione turistica”.

Attualmente è in corso il “caretaking”, una costante azione di pulizia del fondale marino mirata al recupero dei materiali fuorusciti dalla nave che continuerà fino all’inizio della rimozione del relitto in opera dal prossimo maggio. Se tutto procederà come da programma, la Concordia, in 12 mesi, sarà messa in condizione di galleggiare nuovamente e come comunicato da Costa Crociere, il relitto sarà trainato in un porto nazionale. Ogni decisione successiva sarà presa nel rispetto di quanto richiesto dalle Autorità italiane.

Il primo a rispondere alla notizia è stato Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, “la società Costa, ma anche la Protezione civile nazionale e il Governo, devono avere ben chiaro che la nave è naufragata nell’Arcipelago toscano e che noi ne abbiamo subito e ne subiamo ancora le conseguenze.
Per ragioni di giustizia, ragioni ambientali e anche per buon senso, a lavorare per il recupero e lo smantellamento della Concordia deve essere la Toscana.
Il Presidende ha indicato nel porto di Livorno, che è anche molto vicino, il luogo ideale per accogliere i resti della nave.

”La richiesta di far ricadere dei benefici sulla regione Toscana è doverosa, è doveroso da parte del Presidente Rossi rivendicarla”, queste le parole del Commissario delegato per l’emergenza per il naufragio della Concordia, Prefetto Franco Gabrielli, riportate ieri dalla Nazione di Grosseto a cui si aggiunge anche il parere di Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente che condivide e chiede che lo smantellamento della relitto sia fatto in Toscana “anche perché trasportare la nave lontano aumenterebbe i rischi ambientali”.

La scorsa domenica, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, tramite twitter, entrava nell’argomento diffondendo questo post: “ci impegniamo ad assicurare che le operazioni di rimozione della Costa Concordia siano gestite in modo tale da proteggere il mare del Giglio”.
Con successivi messaggi, sempre attraverso i social network, il Ministro ha confermato che le società che si occuperanno della rimozione della nave sono state scelte da Costa Crociere in totale autonomia, ma preso atto del progetto, il lavoro sarà monitorato anche dal Governo: “valuteremo con attenzione il danno ambientale provocato dall’incidente e saremo parte attiva nella progettazione e realizzazione delle opere di ripristino”.

Ufficialmente Il Ministero dell’Ambiente ha confermato che ci sarà stretta collaborazione con la Regione Toscana e la Provincia di Grosseto, “sostenendo l’impegno della comunità locale del Giglio”.

Sono passati oltre tre mesi da quell’evento che lasciò senza parole il mondo intero e che in una notte cambiò per sempre la vita di tutti coloro che vi si trovarono coinvolti.

In quella notte i gigliesi mostrarono la loro grande umanità e capacità di reazione, la stessa che oggi, anche se ancora provati psicologicamente, stanno dando alla loro terra d’origine.

Lo scorso 15 Aprile, durante il Convegno “Il Giglio è sempre un fiore” il messaggio di rilancio è passato forte e chiaro. E’ iniziata una campagna di promozione per affrontare l’emergenza del disastro e tentare di allontanare anche la crisi economica che colpisce l’intero Paese. Il progetto è stato affidato a due società esterne che in sinergia con il Comune del Giglio, sostenuto dalle Istutuzioni locali, Regione, Provincia, Camera di Comercio di Grosseto e dal Ministero del turismo porterà avanti questa missione di rilancio.

Gli stessi abitanti del Giglio, con il loro volti, saranno presenti nei video lanciati via web. diventando i veri protagonisti del lavoro di comunicazione. Sconti, offerte, descrizioni accurate passeranno attraverso i portali istituzionali, e facebook.

La diffusione di notizie arriverà anche attraverso i flash mob, incontri lampo via internet, e-mail, social network e telefonia mobile, che coinvolgono un gruppo di persone intente a parlare dello stesso argomento.

Con la scorsa Pasqua, si è ufficialmente aperta la stagione 2012, contrariamente alle previsioni, i dati sul movimento turistico hanno riportato valori positivi, gli arrivi e le presenze sono stati al di sopra delle aspettative, e per i 1400 abitanti dell’Isola, che hanno sempre vissuto di turismo questo è una grande spinta ad alimentare la voglia e la speranza di affrontare il futuro con ottimismo.

Un altro grande sospiro di sollievo è stato tirato quando l’Amministratore Delegato di Costa Crociere ha garantito il rispetto delle attività turistiche del Giglio: ”la presenza del personale che lavorerà alle operazioni di rimozione”, conferma a nome della compagnia, “non avrà conseguenze significative sulla ricettività estiva dell’isola. La base operativa sarà fuori nei pressi di Civitavecchia”. A distanza, quindi, la gestione pratica delle operazioni tecniche .
Per mesi gli abitanti si sono preparati mentalmente ad affrontare la stagione estiva, oggi è il tempo di mettere a frutto la grande volontà e capacità, quella che anche il Sindaco Sergio Ortelli ha sempre manifestato: “ho combattuto sin dal primo istante il disfattismo a suon di dati e i fatti mi stanno dando ragione: il mare è pulito e vinceremo anche la difficile sfida del turismo estivo”.

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