Migranti: Maroni, Zaia e Toti ordinano lo stop. Ma Alfano annuncia il trasferimento dal Sud

La Campania è tra le regioni con il maggior numero nell’accoglienza. A febbraio 2015, 4820 immigrati presenti sul territorio regionale, pari al 7% della distribuzione per regione. Numeri che fotografano una “non equa distribuzione dei migranti sull’intero territorio nazionale”

migrantiSono 50.000 i migranti arrivati in Italia nel corso dell’anno. Numeri che fotografano un fenomeno, quella dell’immigrazione che non accenna a diminuire ma che, anzi, con l’arrivo dell’estate è destinato ad aumentare. E i mesi caldi finiscono per innescare anche roventi polemiche nel mondo politico. Al Viminale, che con una circolare ha annunciato la distribuzione dei migranti in tutte le regioni italiane; Giovanni Toti, Luca Zaia e Roberto Maroni, rispettivamente governatori di Liguria, Veneto e Lombardia non ci hanno pensato due volte a rispondere con un secco: No.

La posizione più dura, sembra essere proprio quella di Maroni, che ha scritto ai sindaci della sua regione per dirgli di non accogliere migranti, pena la riduzione dei trasferimenti regionali come conseguenza. Il Viminale intanto pre-annuncia una nuova circolare, con la quale verrà ordinato ai prefetti di predisporre l’accoglienza sul territorio. Come ricorda il ministro dell’Interno Angelino Alfano, fu proprio Maroni che quando ricopriva la sua stessa carica, siglò un accordo con gli enti locali “per affrontare l’emergenza profughi attraverso uno sforzo comune affinché fino a 50 mila profughi siano equamente distribuiti nel territorio nazionale, in ciascuna regione escluso l’Abruzzo (che aveva subito il terremoto, ndr). L’intesa prevedeva l’impegno del governo per “assicurare un criterio di equa e sostenibile attribuzione degli immigrati che risultassero clandestini, sentiti gli enti territoriali interessati”.

Alfano ricorda anche come le regioni del Nord abbiano poco da lamentarsi. Infatti, secondo il report dei dati statistici elaborato dal ministero dell’Interno e pubblicato a marzo 2015: alla voce “Distribuzione generale dei migranti nelle strutture temporanee, nei CARA e nello SPRAR” risulta che a febbraio 2015 su un totale di 67.128 presenze, le tre regioni che hanno annunciato di volersi opporre accolgono complessivamente il 15% delle presenze. La Lombardia ne accoglie il 9%, il Veneto il 4% e la Liguria il 2%: molto meno della sola Sicilia con il 21% di migranti ospitato.

La Campania, dopo Sicilia, Lazio, Puglia e la più grande (a livello territoriale) Lombardia, risulta essere insieme alla Calabria, tra le regioni con il maggior numero nell’accoglienza: sono 4820 individui accolti, pari al 7% della distribuzione dei migranti presenti per regione. Numeri che fotografano, secondo quanto evidenziato a febbraio anche dall’Osservatorio della Fondazione Pio La Torre, come ci sia “una non equa distribuzione dei migranti sull’intero territorio nazionale”.

Potrebbe cominciare già nelle prossime ore, il trasferimento in pullman delle persone appena arrivate e sistemate nei centri del Sud Italia, per un numero complessivo di oltre 5 mila migranti. Il Viminale, con la circolare partita la scorsa settimana, ha già chiesto la messa a disposizione di 7.500 posti ed ha evidenziato in maniera esplicita, l’obbligo per le regioni del Nord di rispettare le quote previste. Con buona pace di Maroni e company.

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