De Magistris saluta la Grande Mela e torna a Napoli, pensando alla sua ricandidatura alla guida della città

Il sindaco della città partenopea parla della sua esperienza a New York e dell’incontro con l’omologo Bill De Blasio

Luigi De Magistris_ Bill De Blasio“Bye Bye New York”, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, saluta così dalla sua pagina Facebook la città che l’ha ospitato per qualche giorno, nel corso dei quali non sono mancate le occasioni per importanti incontri. Quest’ultimo, nel corso del suo viaggio istituzionale, ha infatti avuto modo di incontrare tante realtà di origine italiana dislocate sul territorio newyorkese e naturalmente il suo omologo Bill De Blasio, con il quale ha, fra l’altro, discusso di strategie per il consolidamento dell’immagine di Napoli nel mondo, attraverso idee come quella di portare il Napoli Pizza Village a New York (vai all’articolo).

Incontro quello con De Blasio andato bene, secondo quanto dichiarato da de Magistris, in occasione del suo intervento alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University: “Ho conosciuto De Blasio a Napoli – racconta de Magistris – Lo invitai a luglio del 2014 e cenammo a Borgo marinari. Con De Blasio siamo rimasti a parlare un’ora, mi ha detto che è disposto ad aiutarmi affinché i tanti napoletani e campani che vivono a New York, possano ritornare e riscoprire le radici familiari, e in questo modo riportare economia attraverso un flusso turistico”.

Ma i due hanno parlato anche d’altro, infatti secondo quanto raccontato de Magistris stesso, il sindaco di New York gli avrebbe chiesto qual’è la situazione politica italiana: “Gli ho confessato che per me è un momento difficile, che sono sotto attacco. Ho dedicato la mia vita alla magistratura e sono stato fermato. Quello che mi è successo mi ha rafforzato e non ho smesso di credere nelle istituzioni”.

Al termine della visita di New York, il sindaco di Napoli vuol tracciare anche un bilancio di questi primi anni da primo cittadino: “Governo da 4 anni con poco denaro – dice il sindaco partenopeo – perché ho ereditato una situazione di disastro, dove tutte le società partecipate erano sull’orlo del fallimento. Ma Napoli è la città d’Italia che nel 2014 è maggiormente cresciuta. Le strade sono invase di turisti e vive una stagione di offerta culturale senza precedenti”.

E così, quando i cronisti presenti gli chiedono del futuro, lui ribadisce una decisione già annunciata a più riprese: “Mi ricandido. Lavoro diciotto ore al giorno, anche se questa esperienza mi ha molto segnato. Vedo la mia città cambiata e vorrei continuare. C’è ancora tanto da fare. Il mio desiderio è veder crescere l’occupazione e che Napoli avesse una sua autonomia spiccata”. Poi, quando gli viene suggerito di fare il presidente della repubblica, scherza: “Non lo so cosa farò ma sicuramente continuerò a mantenere questa energia e la voglia di cambiare un po’ le cose. Se proprio le cose non dovessero funzionare? Faccio sempre in tempo – conclude de Magistris – a chiedere a De Blasio asilo politico”.

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