Estate 2015, 30 milioni gli italiani in vacanza quest’anno: l’82% in Italia, al mare. Offerte più convenienti a giugno

Aumentano i vacanzieri italiani, 30 milioni in tutto per una spesa complessiva di 15,1 miliardi

vacanzeQuest’anno 30 milioni di italiani andranno in vacanza, per una spesa complessiva di 15,1 miliardi tra alloggio, alimentazione, servizi e svaghi. Questi sono alcuni dei dati emersi dall’indagine della Coldiretti (la principale organizzazione agricola a livello nazionale), che afferma che, quest’anno, c’è stato un aumento dell’8% del numero dei vacanzieri italiani, verificatosi già dal primo weekend dopo la fine della scuola. La crisi ha segnato profondamente il nostro paese, a testimonianza di ciò anche il fatto che, secondo la Coldiretti, rispetto allo scorso anno, il 16% degli italiani ha dichiarato che spenderà molto meno per le vacanze; tuttavia, non manca chi nonostante la crisi ha intenzione di aumentare il budget per le vacanze, ma solo per il 3% degli italiani.

Molti italiani partiranno già a giungo anche per trovare delle offerte più convenienti, sia per quanto riguarda vitto e alloggio sia per quanto riguarda le attività ricreative, che in questo mese potrebbero essere scontate fino al 30%. Alcuni vacanzieri scelgono la sempre più gettonata “vacanza sprint“ovvero quella con una durata minore ai tre giorni (l’11% degli italiani), altri scelgono una vacanza dai 4 giorni ad una settimana (il 17%), ed altri ancora da una a due settimane (il 16%). I più audaci, o meglio, i più fortunati si godranno la loro vacanza da tre a quattro settimane (il 4%) o addirittura per oltre un mese (il 3%).

Secondo il sondaggio della Coldiretti, rispetto all’anno scorso, l’8% dei vacanzieri italiani ha scelto mete più vicine, mentre il 6% di questi ha ampliato i propri orizzonti scegliendo destinazioni più lontane; tuttavia,  sono moltissimi gli italiani che hanno deciso di trascorrere le vacanze estive nella loro penisola (circa l’82% ), scegliendo le destinazioni più varie. 7 italiani su 10 andranno al mare, il 18% di questi andrà in montagna e solo il 5% degli italiani si recherà in campagna. Sono pochi, invece, gli italiani  che hanno deciso di affittare un alloggio per le vacanze, solo il 15%, mentre sono di più quelli che alloggeranno in alberghi (o pensioni) e quelli che invece  trascorreranno le vacanze vivendo i case di proprietà, di amici o di parenti , rispettivamente il 31% e il 36%.

Nonostante i bilanci negativi attuali del nostro paese, la Coldiretti è ottimista, ed infatti afferma che “il fatto che 6 italiani su 10 abbiano deciso di trascorrere una vacanza in estate con un aumento dell’8% rispetto allo scorso anno, è un importante segnale di incoraggiamento per il turismo italiano dove, trovano lavoro un milione di persone, molte delle quali proprio durante il periodo estivo”.

Un altro elemento positivo è l’aumento dei turisti in arrivo in Italia per le vacanze, pari al 5% rispetto allo scorso anno. Come emerge dalle previsioni per il 2015 del Ciset ( Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica), l’aumento dei vacanzieri che verranno in Italia è senza dubbio alimentato anche dall’Expo di Milano, che vedrà turisti arrivare da ogni parte del mondo anche grazie ad un miglioramento della situazione economica. I turisti stranieri, infatti, secondo la Jfc (società specializzata in indagini sul turismo), oltre che a visitare gli stand di Milano, dedicheranno il 67% del loro tempo anche per visitare altri luoghi della penisola, come la Toscana, la Lombardia, il Lazio, il Veneto e l’Emilia-Romagna.

Per la Coldiretti “l’Italia è l’unico Paese al mondo che può vantare una tradizione culinaria conosciuta in tutto il mondo e supportata dal maggior numero di certificazioni alimentari”, molti turisti, infatti, oltre che per l’arte, visiteranno il nostro paese per le sue prelibatezze, ed è per questo che l’organizzazione agricola continua sottolineando che “la gran parte dei risultati economici e delle opportunità di lavoro del turismo in Italia nell’estate 2015 dipende dalle scelte dei turisti a tavola che condizionano i bilanci di ristoranti, agriturismi, mercati, pizzerie, negozi, bar e gelaterie, ma anche di sagre e mercati degli agricoltori di campagna Amica per i quali si è registrato un vero boom negli ultimi anni.

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