Elezioni 2015, ai ballottaggi finisce 6-4 per il centrodestra. In Campania Bacoli ad un giovane blogger, Quarto va al M5S, Giugliano a Poziello, senza il Pd

Il Pd perde a Venezia, dove il senatore Casson deve arrendersi a Brugnaro. Al centrodestra vanno anche Rovigo, Chieti, Nuovo, Matera e Arezzo. Il centrosinistra si conferma a Lecco, conquistando Mantova, Macerata e Trani. In Campania, Poziello vince a Giugliano senza l’aiuto dal partito ma con il sostegno di De Luca. Quarto il primo comune della Campania per il Movimento Cinque Stelle. Bacoli ad un giovane blogger di 28 anni

elezioni comunali15 giugno – Se fosse stata una partita alla Playstation, come vorrebbe lo storytelling renziano, sarebbe finita 6-4 per il centrodestra. Questo, in base ai risultati per i capoluoghi di provincia chiamati al ballottaggio. Il Partito Democratico perde in cinque città, riuscendo a strappare solo Mantova. Al centrodestra vanno infatti Rovigo, Chieti, Nuoro, Matera e Arezzo. Il centrosinistra si conferma a Lecco e conquista oltre Mantova, Macerata e Trani. Ma la sconfitta che brucia più di tutte per i democratici è rappresentata da Venezia, dove il senatore ed ex magistrato Felice Casson, non riesce a battere l’imprenditore berlusconiano Luigi Brugnaro (53,21%).

Casson non gode della simpatia di Renzi ma il vicesegretario del Partito Democratico Lorenzo Guerini, analizzando il voto ammette la sconfitta che “brucia”, a Venezia come altrove. Per esempio ad Arezzo, terra del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, dove il candidato Matteo Bracciali, è stato battuto da Alessandro Ghinelli, che riporta la città al centrodestra. A Matera, dove il primo cittadino in carica Salvatore Adduce, non viene riconfermato. A Nuoro, dove il candidato Pd deve cedere il passo a delle liste civiche (tra cui il Partito Sardo d’Azione).

Sconfitte che non fanno dormire sogni tranquilli a Renzi ma confermano comunque il Partito Democratico come prima forza politica in Italia, anche per quanto riguarda il numero di sindaci. Aspetto che viene ricordato dallo stesso Guerini, che afferma però come il partito, “pur avendo conquistato città simbolo come Mantova o Trani e aver riconfermato dei buoni amministratori come a Lecco, non possa giudicare positivo il risultato e non possa brindare”.

Per quanto riguarda la Campania, a Giugliano che pur non essendo un capoluogo è tra i comuni più popolosi della Regione, vince Antonio Poziello. Quest’ultimo è stato disconosciuto dal Partito Democratico dopo essere stato rinviato a giudizio per alcune accuse (tra cui l’associazione a delinquere), ma non dal neogovernatore Vincenzo De Luca, che negli scorsi giorni lo ha accompagnato in un tour tra gli stabilimenti balneari.

Buone notizie per il Movimento Cinque Stelle, che sull’intero territorio nazionale vince tre ballottaggi su cinque (aspettando i risultati di Augusta e Gela, dove sono ancora in corsa le votazioni). In Campania, Quarto è il primo comune per il M5S. È stato un plebiscito (70% dei voti) per l’avvocato Rosa Capuozzo, il primo sindaco donna in 67 anni di storia del Comune alle porte di Napoli.

A Bacoli, comune con la più alta affuenza del napoletano al ballottaggio (oltre il 60%), ha vinto il blogger 28enne Josi Gerardo Della Ragione, che ottiene il 65% e straccia il sindaco forzista uscente Ermanno Schiano. Della Ragione, è stato sostenuto dagli elettori pentastellati, ma non ha potuto presentarsi con il simbolo del Movimento perchè ha già avuto precedenti esperienze politiche (da consigliere comunale). Oltretutto, il M5S non autorizza alleanze neanche con le civiche.

A Caivano, vince il candidato del centrodestra Simone Monopoli (58,74% dei voti). Mugnano va al centrosinistra con il successo di Luigi Sarnataro, che ribalta il risultato del primo turno. Nel Comune di Terzigno la carica di primo cittadino va a Francesco Ranieri, che appoggiato da liste civiche raggiunge quasi il 69% delle preferenze battendo l’avversario di centrodestra Stefano Pagano. A Marigliano si impone il candidato del centrosinistra Antonio Carpino (54% dei voti). I socialisti, con il sostegno di alcune liste civiche, vincono a Casavatore. Lorenza Orefice è il nuovo sindaco con il 56,1 % dei voti. Infine a Frattamaggiore il nuovo sindaco è Marco Antonio Del Prete, che con oltre il 59% delle preferenze vince contro l’avversario Luigi Grimaldi.

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