Tutto fa brodo per il Napoli Fringe Festival al ridotto del teatro Mercadante

Uno spettacolo pop-surreale tra allevamenti intensivi natura umana, allevamenti intensivi e web tv

tutto fa brodoUna storia nata con l’uomo e ingrassata ai margini delle sue metropoli. La storia delle nostre pause pranzo, della grigliata la domenica con gli amici, del Natale coi tuoi e della Pasqua con chi vuoi. La storia dell’Allevamento, termine che ormai si accompagna ad un solo aggettivo: Intensivo.

Una giostra surreale dove gli animali si lamentano come onesti lavoratori; le lobby e la politica siedono allo stesso tavolo per legiferare; le star dei cartoni animati si mostrano dietro le quinte; attivisti e allevatori si rubano il microfono in tribuna e – mentre Dio si riposa – l’Enterprise viaggia nel tempo per salvarci.

Mangiamo, consumiamo e distruggiamo partecipi di un benessere industriale che è diventato, surrealmente, malattia. La nostra voracità ha dato vita a insensati luoghi di sofferenza dove l’animale smette di essere tale per diventare nient’altro che carne, ma quando il prodotto industriale è la vita stessa non possiamo impiegare la stessa logica che utilizziamo per costruire un’auto.

Qual è il limite si sofferenza che siamo disposti ad infliggere per nutrirci?

L’industria della carne raccontata attraverso sette universi surreali, sette capitoli dove i nostri sogni, e – perché no? -anche i nostri incubi, sono realmente presenti a farci da guida.

Tutto fa Brodo
Prima viene lo stomaco, poi la morale (?)

Di e con: Cecilia Elda Campani, Claudia de Candia, Dennis Garcia, Gabriele Gattini Bernabò
Dramaturg: Entoni Ghrian
Costumi: Valentina Territo
Maschere: Alessandra Faienza / Zorba Officine Creative
Contributi video: Roberto Muratori / V-Team

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