Europa League: finale tutta spagnola. Passano Athletic Bilbao ed Atletico Mardid.

Dopo il risultato maturato nella semifinale d’andata, risultava quasi impossibile al Valencia di Unai Emery, ribaltare il risultato del “Vicente Calderon”, dove un prepotente Atletico Madrid riuscì ad imporsi per quattro reti a due, lasciando solo una sottilissima chance alla formazione di Valencia. A fine gara, infatti, sono gli uomini di Diego Simeone a guadagnare la finale.

L’altro match d’andata, che aveva visto vincere la formazione portoghese dello Sporting di Lisbona, allo stadio “Jose Avalade” per 2-1, poteva lasciar pronosticare un’eventuale finale tra una formazione iberica ed una lusitana. Invece, grazie alla rimonta del Bilbao allo stadio “San Mamès”, vincente per 3-1 sui portoghesi, la finale sarà da disputarsi tra due formazioni di terra spagnola: l’Athletic Bilbao e l’Atletico Madrid, che raggiunge una finale europea dopo oltre trent’anni.

All’”Estadio de Mestalla”, parte subito forte l’Atletico di Madrid, mettendo in difficoltà il Valencia. Gara giocata a spron battuto dagli uomini di Madrid, che impongono il proprio gioco aggressivo. Il Valencia trova poche iniziative offensive capaci di creare ambasce alla retroguardia ospite.

Per i madrileni, solita prestazione di buon livello del colombiano Falcao, autore di una doppietta all’andata. Dopo un primo tempo, giocatosi a ritmi piuttosto alti, si va negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa, vani tentativi del Valencia di trovare la via del gol, poi al 60’, grazie ad Adrian Lopez, arriva la doccia fredda per gli uomini del tecnico Emery.

Ormai la qualificazione è nelle mani della formazione di Madrid ed il gioco prosegue fino al 90’ con il controllo di gioco da parte dei giocatori ospiti, nonostante l’espulsione del giocatore Tiago giunta al 79, per una folle colpo di reazione rifilato ad un avversario. Al fischio finale, grande gioia per i calciatori di Simeone che approdano alla finale di Bucarest del 9 Maggio.

L’altra finalista, sarà l’Athletic di Bilbao che, grazie ad una grande prestazione di Llorente, autore anche del gol qualificazione nel finale di gara, ribalta il risultato della gara di andata. 3-1 per gli spagnoli e lo Sporting di Lisbona, allenato da Ricardo Sà Pinto, deve far ritorno in Portogallo con la delusione per la mancata qualificazione all’ultimo atto della competizione.

Inizio piuttosto buono da parte dei portoghesi, intenzionati da subito a siglare almeno un gol. Nonostante gli attacchi, guidati da un arrembante Van Wolfswinkel la rete non giunge e sono gli iberici a passare in vantaggio, con Laskurain al 17’. Con questo risultato la formazione sarebbe già in finale, ma lo Sporting non molla e perviene al pareggio al 44’, proprio grazie all’olandese Van Wolfswinkel, che riaccende la speranza portoghese; speranza però, subito infranta un giro di lancette più avanti, quando Ibai Gomez realizza il gol del vantaggio per la formazione di Bilbao.

Tutto da rifare, risultato identico a quello dell’andata ed il secondo tempo si gioca con l’incubo dei supplementari. Gioca bene l’Athletic di Bilbao, nonostante il timore di subire il gol beffa. Lo Sporting difende sotto i colpi di Llorente, Gomez e Muniain, e tenta le offensive con lo spento Carrillo e Van Wolfswinkel.

Quando ormai la partita sembrava essere indirizzata verso i tempi supplementari, ecco arrivare la zampata del fuoriclasse Fernando Llorente, che d’astuzia e con opportunismo, manda in rete un cross basso e veloce proveniente dalla sinistra.

Esultanza incontenibile per gli uomini di Marcelo Bielsa e di tutta la tifoseria presente allo stadio di Bilbao.

Passano dunque gli spagnoli del Bilbao, pronti a sfidare i rivali nazionali dell’Atletico Madrid.

Dopo l’eliminazione dalla Champions di Real Madrid e Barcellona, rivincita iberica nel calcio europeo, la finale in programma per il 9 Maggio alle 20.45, allo “Stadio Nazionale di Bucarest” offrirà di certo spettacolo e tante emozioni.

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