Comune di Napoli, con l’addio di Sodano la giunta de Magistris non esiste più. Daniele probabile vicesindaco

Il vicesindaco ha motivato la sua decisione, con una questione di “dignità”. Nel frattempo però, in Consiglio comunale la maggioranza è appesa a un filo

Tommaso Sodano_Luigi De MagistrisCosa rimane della giunta de Magistris di quattro anni fa? Poco o niente. Con le dimissioni da vicesindaco di Tommaso Sodano, non se ne va solo il braccio destro del primo cittadino partenopeo ma anche l’ultimo elemento più rilevante della sua originaria giunta.

“Ho trovato politicamente inopportuna la costituzione di parte civile nel processo in cui sono imputato”, questa la spiegazione ufficiale data da Sodano. Il riferimento è a un rinvio in giudizio dello scorso gennaio, con cui quest’ultimo è accusato di falso e abuso d’uffico nell’ambito di una consulenza.

Ma la costituzione del Comune di Napoli come parte civile nel processo che lo vede imputato, non basta a spiegare la decisione di abbandonare il suo importante incarico. Sodano, che è esperto di tematiche ambientali e della gestione dei rifiuti, ha spiegato: “Se ci sono attacchi continui, una messa in discussione e una delegittimazione su alcune scelte che riguardano esclusivamente le mie competenze, compresa quella dei rifiuti, o c’è una presa di posizione chiara e netta oppure per me non ci sono le condizioni per poter continuare a lavorare”. Più che una frizione nei rapporti con de Magistris (che comunque c’è stata), l’ormai ex vicesindaco nel corso della conferenza stampa, ha parlato di cattivi consiglieri di cui il primo cittadino si sarebbe circondato.

“Il cattivo consigliere principale del sindaco è Attilio Auricchio, il capo di gabinetto. Soprattutto sui temi ambientali, io non condivido che l’Asia, l’azienda ambientale, venga messa in una holding e spero che venga mantenuta l’identità politica per cui la gestione dei rifiuti deve essere sempre pubblica”. Parole dure quelle usate da Sodano, che aveva comunicato già nella mattinata di ieri la sua decisione a De Magistris e che in conferenza stampa ha aggiunto: “Non avrei pensato di terminare il mio incarico prima della fine della consiliatura ma lo faccio per una scelta personale e ringrazio il sindaco de Magistris per l’esperienza”.

Il nuovo vicesindaco, secondo voci che si rincorrono in queste ore, potrebbe essere l’assessore alla Cultura Nino Daniele. Se così fosse, a quest’ultimo andrebbe il compito di fare funzioni da sindaco nel caso de Magistris fosse sospeso dall’incarico per effetto della legge Severino. Una decisione questa, che è attesa per venerdì 19 giugno, giorno in cui è fissata l’udienza del Tribunale Civile di Napoli.

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