De Luca proclamato presidente ma non si presenta. Le opposizioni: “Venga sospeso”

La proclamazione è stata effettuata dall’Ufficio elettorale regionale della Corte d’Appello di Napoli. De Luca non era tuttavia presente al momento della proclamazione ed è saltato il rito del passaggio delle consegne con l’ex inquilino di Palazzo Santa Lucia

vincenzo-de-lucaVincenzo De Luca è stato proclamato ufficialmente presidente della Regione Campania. La proclamazione è avvenuta nell’aula Arengario da parte dall’Ufficio elettorale regionale della Corte d’Appello di Napoli. Non è mancato il colpo di scena da parte di De Luca, che spiazzando tutti non si è presentato e si è dovuto procedere alla proclamazione in sua assenza.

A causa dell’assenza dell’ex Sindaco di Salerno, è saltato il rito del passaggio delle consegne con Stefano Caldoro. In queste ore ci sarà da capire come avverrà la sospensione del neoeletto governatore, su cui pende la scure della legge Severino. Le opposizioni, hanno chiesto che De Luca sia sospeso immediatamente e che il premier Matteo Renzi non indugi nel farlo. I delegati dei candidati presidenti alla Regione Campania, Valeria Ciarambino per il Movimento Cinque Stelle e Salvatore Vozza per Sinistra al lavoro, hanno presentato delle annotazioni al verbale di proclamazione.

Sinistra al Lavoro, ha chiesto che “La proclamazione faccia ricognizione ai sensi dell’articolo 8 del Dlgs 235/2012 dell’immediata e conseguente automatica sospensione di diritto dalla carica di presidente della Giunta regionale di Vincenzo De Luca con ogni conseguenza anche in ordine agli atti – nulli – che lo stesso nella qualità di presidente sospeso potrà eventualmente adottare

I penstellati chiedono che “ai sensi dell’art. 7 dello stesso dlgs 235/2012 la conseguenza dell’incandidabilità del presidente eletto non è la caducazione dell’intera competizione elettorale, bensì la nullità della sola elezione dell’interessato”. Valeria Ciarambino, ha dichiarato a tal proposito: “Rimarchiamo così che l’operatività della sospensione opera ope legis, dal momento stesso della proclamazione di De Luca e che, in virtù di tale sospensione di diritto, non può svolgere alcuna funzione collegata alla carica di presidente della Giunta regionale. Di questo nostro atto, che essendo allegato al verbale della proclamazione ne diventa parte sostanziale ad ogni effetto e conseguenza di legge, si dovrà dare lettura in consiglio regionale in occasione della prima seduta”.

Anche Paolo Persico e Fulvio Bonavitacola del Pd hanno presentato un’annotazione in cui sostengono che “la proclamazione del presidente produrrà effetti solo dopo quella degli eletti”.

Subito dopo la proclamazione è arrivato anche il messaggio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “Sono molto motivato a collaborare in modo proficuo e serio con il presidente De Luca e con la squadra che andrà a formare. Non vedo l’ora perché questo vuoto in Regione non ci sta aiutando e si avverte”.

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