La stangata che invita a riflettere: benzina vs biocarburanti, una scelta che guarda all’ambiente

Il prezzo della benzina continua a salire, il peso del carico fiscale è del 60% alla pompa. La risposta a breve termine nell’e-benzina dell’Audi

benzina verdeIl prezzo della benzina schizza a 1,764 euro al litro. Un aumento del 2,4% rispetto al mese scorso secondo l’Unione Nazionale Consumatori (Unc). Fare il pieno in Italia per le famiglie diventa sempre più costoso.

“Dopo quattro mesi consecutivi di deflazione, i prezzi tornano a salire”, ha dichiarato il presidente dell’Unc Massimiliano Dona dicendo che si tratta di “una vera e propria stangata per gli automobilisti italiani, considerato che si sta avvicinando il periodo delle vacanze.”

Secondo i calcoli della Staffetta Quotidiana negli ultimi giorni i prezzi della benzina hanno subito aumenti da parte di varie compagnie petrolifere. Si va dall’Esso (+ 1 cent), all’IP (+ 0,5 cent) fino alla Total Erg (+ 2 cent). Per il diesel invece si resta fissi su 1,571 euro al litro.

E dall’Unione Petrolifera arriva una drammatica previsione: “Il problema dell’elevato carico fiscale sui carburanti, oggi intorno al 60% del prezzo finale, si proporrà con forza nei prossimi anni, considerato che tra Iva, clausole di salvaguardia e coperture varie, sono 3 miliardi, pari a circa 12-14 cent al litro”, come ha affermato il presidente Alessandro Gilotti.

La cara vecchia benzina verde continua quindi a far male al nostro portafoglio, oltre a far male al pianeta. Gli scarichi delle auto, infatti, producono idrocarburi e ossidi di azoto, che sono tra i principali responsabili delle piogge acide e dell’effetto serra. Ma allora perché non cercare dei combustibili alternativi che siano veramente green?

La risposta arriva dai batteri e la fornisce la Columbia University. Le ricerche del team guidato dal professor Ozgur Sahin hanno portato alla scoperta di un particolare tipo di spore in grado di allungarsi e contrarsi in modo da produrre energia. Un muscolo artificiale composto soltanto da una colonia di batteri disposti su un sottile nastro adesivo. Grazie all’umidità prodotta da una vaschetta d’acqua le spore si gonfiano e si sgonfiano, muovendosi fino a trascinare anche piccoli oggetti.

Il “moisture mill”, come è stato chiamato il motore a evaporazione, sfrutta questo sistema applicandolo su una ruota di plastica con un risultato simile a quello di un mulino. Una scoperta che per ora ha permesso di far muovere una macchina di 100 grammi, ma che in futuro secondo il professor Sahin potrà essere utilizzata per i normali veicoli.

Una soluzione più a breve termine invece arriva anche nel nostro paese. L’Audi ha dato il via alla sperimentazione dell’e-benzina, un carburante sintetico senza petrolio. E già nel 2016 la produzione dovrebbe giungere sul mercato internazionale. Acqua, idrogeno, anidride carbonica e luce solare sono gli ingredienti per realizzare la benzina ecologica. La Global Bioenergies sta collaborando con i ricercatori dell’Audi per realizzare un combustibile rinnovabile e che non danneggi l’ambiente. “Continueremo a lavorare su una tecnologia che ci permette di produrre isottano rinnovabile senza usare biomasse”, ha dichiarato Rener Mangold, responsabile dello sviluppo del prodotto sostenibile Audi.

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