Legge Severino, il Tribunale di Napoli si riserva decisione sulla sospensione di de Magistris

I giudici della prima sezione civile del Tribunale di Napoli, decideranno entro i prossimi giorni se sospendere o meno il sindaco di Napoli. Nelle prossime ore è attesa la nomina del vicesindaco

demagistrisNiente da fare. Non c’è il verdetto del Tribunale di Napoli sul ricorso presentato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, contro la sospensione in base alla legge Severino. Al termine dell’udienza di oggi, che è durata oltre tre ore ed è servita per la gran parte a discutere le eccezioni presentate dai legali di associazioni di cittadini e del Comune, i giudici della prima sezione civile si sono riservati la decisione. De Magistris dovrà quindi aspettare ancora qualche giorno per conoscere le sorti del suo mandato.

“Abbiamo chiesto che la legge sia uguale per tutti – ha detto al termine dell’udienza l’avvocato Gianluigi Pellegrino, che rappresenta il ‘Movimento difesa del cittadino’ – ed abbiamo elencato i numerosissimi precedenti di amministratori che sono stati sospesi a norma della legge Severino in ogni grado di giudizio con l’unico parziale precedente contrario di Bari e la vicenda del Tar Campania alla quale ha rimediato la Cassazione. Sono oltre 20 i casi di amministratori sospesi e la legge deve valere anche per il sindaco de Magistris”.

Con lo slittamento della decisione da parte dei giudici, il primo cittadino di Napoli avrà tutto il tempo per completare il rimpasto di giunta, iniziato con la nomina degli assessori Pace e Del Giudice, rispettivamente al Personale e all’Ambiente (vai all’articolo). L’ultimo tassello che manca è il più importante e cioè la nomina di un vicesindaco che sostituisca il dimissionario Tommaso Sodano. Sarà proprio il nuovo vicesindaco, la persona chiamata a sostituire de Magistris se nei prossimi giorni i giudici dovessero decidere per la sua sospensione.

La nomina del vicesindaco potrebbe arrivare ad ore. Il sindaco ha fatto sapere di aver individuato un nome ma di voler condividere la decisione con la giunta comunale. Salvo sorprese, si tratterà di una persona individuata tra i 12 assessori.

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