Alta velocità Napoli-Roma: i pendolari protestano contro la prenotazione obbligatoria

Prenotazione obbligatoria: sui treni Frecciarossa che percorrono la tratta Napoli-Roma è scattata la raccolta di firme per una petizione sottoscritta da alcuni pendolari abbonati che quotidianamente si spostano per motivi di lavoro tra la città partenopea e la capitale. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco de Magistris che ha espresso la sua contrarietà sulla vicenda

freccia_rossaNapoli, 20 giugno – Trenitalia ha reso noto che dal 1 luglio scatterà l’obbligo di prenotazione del posto sui treni ad alta velocità con il conseguente divieto di ammissione sul treno per gli abbonati che ne fossero sprovvisti e sanzione per chi accede al treno senza esserne munito. La notizia ha fatto infuriare i tanti pendolari della tratta Napoli-Roma che quotidianamente, per motivi di lavoro, si dividono tra il capoluogo campano e la capitale.

Immediata la protesta degli abbonati pendolari: sui treni Frecciarossa è partita la raccolta di firme contro la prenotazione obbligatoria. La petizione è stata indirizzata sia alla società che al Comune di Napoli e alle Regioni Campania e Lazio. La richiesta consiste nell’immediata sospensione dell’obbligo di prenotazione e nell’introduzione di ulteriori treni, almeno nella fascia oraria che va dalle 7.35 alle 8.30 del mattino, in cui si registra un afflusso maggiore di viaggiatori.

Impiegati, magistrati, imprenditori, liberi professionisti, commercianti, dirigenti e docenti che ogni giorno, per motivi lavorativi, si spostano tra Napoli e Roma alle prese con gli innumerevoli disagi che comporta la vita da pendolari; disagi che si accentueranno con l’obbligo di effettuare la prenotazione anche per coloro che sono provvisti di un abbonamento.

La mattina presto infatti il numero di treni a disposizione è ridottissimo e di conseguenza le carrozze sono affollate e i posti non sono prenotabili. Inoltre con l’obbligo della prenotazione viene meno l’elasticità oraria nell’utilizzo dell’abbonamento per tutti coloro che non sono in grado di prevedere, per ragioni di impegno professionale, l’orario di partenza e sono soggetti a continui cambi di programma.

Poichè la vicenda si ripercuote negativamente sulla mobilità cittadina, oltre che sui pendolari nel merito della questione è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che tramite i social network ha espresso il suo disappunto :”I collegamenti ferroviari – ha scritto de Magistris – non possono vedere sacrificata per ragioni di mercato la missione pubblica che rappresentano. La continuità territoriale tra Napoli e Roma è fondamentale per l’economia di entrambe le città”.

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