Patto del Nazareno versione 2.0. Realtà o fantapolitica? Forse solo un desiderio nel cassetto di Silvio Berlusconi per uscire dalla crisi

Secondo indiscrezioni di queste ore il leader dei forzisti starebbe pensando di stringere una nuova alleanza con Renzi nel tentativo di tornare a contare qualcosa nella scena politica italiana

Silvio_BerlusconiNella politica italiana potrebbe non esserci solo il Renzi 1 e il Renzi 2 ma anche il Nazareno 1 e il Nazareno 2. Già, perchè in queste ore il Corriere della Sera ha attribuito al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, la volontà di riesumare il patto con il premier Renzi (ma in cambio di qualcosina). Quello che spingerebbe Berlusconi è la paura di non riuscire più a incidere sulla scena politica italiana, visto che il suo partito secondo un sondaggio Demos per Repubblica è ormai sotto il 10% dei consensi. Numeri che fanno rabbrividire il Cavaliere, soprattutto pensando che nel 2016 si voterà in molte città importanti e nella sua Milano.

E allora che fare? Si ipotizza che se l’incontro con Matteo Salvini previsto per martedì non vada bene, possa esserci l’appoggio di Fi su alcune riforme tanto auspicate dai renziani. In cambio, le richieste dei forzisti sono le solite: Senato elettivo, modifica dell’Italicum con premio di coalizione e non alla lista, etc.

Secondo quanto riportato sempre dal Corriere, Berlusconi avrebbe definito il possibile “Patto”, come un “gesto generoso nei confronti di Renzi”, alle prese con difficoltà interne al suo partito, che secondo recenti sondaggi è al 32% e avrebbe perso quasi 9 punti rispetto alle elezioni Europee del maggio 2014, 4 rispetto al sondaggio con lo stesso campione del mese di marzo. Tutto questo mentre il M5S è in forte crescita e tocca il livello più alto finora rilevato (26%).

Ma sull’ipotesi di un nuovo accordo con l’esecutivo, Forza Italia si è affrettata a smentire con un nota: “Leggiamo sul Corriere della Sera un articolo di cosiddetto retroscena riguardante Forza Italia che rappresenta il contrario della realtà. Infatti in Forza Italia non c’è alcun cambiamento di strategia nei confronti del governo. Il movimento è e resta convintamente all’opposizione. Non c’è alcuna nostalgia del cosiddetto”. Certo, forse è così. Ma se è vero, nel 2016 a Milano (come altrove) si profila una debacle. La fine del centrodestra, aggrappato all’unico leader che gli rimane.

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