“Progress For Children”, rapporto Unicef : 68 milioni di bambini moriranno entro il 2030

Dichiarazioni molto preoccupanti quelle dell’Unicef. “La battaglia contro la malnutrizione si sta vincendo” ha affermato Werner Schultink, responsabile UNICEF per la nutrizione, “ma i progressi sono troppo lenti. Bisogna accelerare il ritmo affinché possano essere salvati molti milioni di bambini”

fame-nel-mondoIl Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, a seguito del rapporto “Progress For Children”, ha dichiarato che 68 milioni di bambini moriranno entro il 2030 soprattutto per cause prevenibili. Non più tardi di quell’anno, 500.000 persone continueranno la pratica della deiezione all’aperto, mettendo a rischio la salute dei bambini; di questi ultimi, 119 milioni soffriranno di malnutrizione cronica, definita con il termine inglese stunting, che ha un impatto negativo sulla persona, sia sul piano fisico che su quello intellettivo, causa oltre a ciò, del crollo immunitario dell’organismo.

Dati sconcertanti e drammatici, emersi da questa relazione, che non tralascia però importanti traguardi raggiunti dal 1990. Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef, ha però dichiarato che questi esiti non sono sufficienti, perchè molti bambini “sono stati lasciati indietro”. Il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni è dimezzato; il tasso di mortalità materna è diminuito del 45%, e 2,6 milioni di persone hanno avuto accesso a fonti migliorate di acqua potabile. Le statistiche non escludono però valori negativi: ogni anno, oltre sei milioni di bambini muoiono prima di aver compiuto cinque anni; 289.000 donne muoiono durante il parto, e 58 milioni di bambini non frequentano la scuola primaria.

“La vita e il futuro della maggior parte dei bambini più svantaggiati, sono importanti non solo per se stessi, ma anche per le loro famiglie, comunità e società” ha dichiarato Lake. Attraverso i miglioramenti ottenuti dal 1990 ad oggi, in molti paesi, le differenze tra i più poveri ed i più ricchi si stanno riducendo; purtroppo però, se il nuovo piano di sviluppo non si concentrerà per i prossimi 15 anni sui bambini meno fortunati, vi sarà il rischio di non raggiungere milioni di bambini.

Secondo l’associazione, inoltre, bisognerebbe focalizzare l’attenzione e dare la priorità proprio a questi bambini, per dar senso agli obiettivi di sviluppo sostenibile che “sono un’importante opportunità per raggiungere i bambini che ne hanno più bisogno”. La finalità è dunque quella di raggiungere l’uguaglianza finalizzata ad un progresso globale; risultati questi, che non sono semplici previsioni, ma vogliono essere un’esortazione alla solidarietà tra gli uomini per il raggiungimento di un benessere comune, tanto agognato quanto necessario.

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