Serie A, il Napoli regala un tempo ai giallorossi ed allo stadio “Olimpico” matura un pari: Roma-Napoli 2-2.

Allo stadio “Olimpico” di Roma, il Napoli doveva offrire una grande prestazione per portare a casa punti utili per la rincorsa al terzo posto. La Roma di Luis Enrique, si sapeva, avrebbe dato il massimo per cancellare le due sconfitte di fila ed evitare ulteriori contestazioni da parte della tifoseria.

Nello scorso campionato, grazie ad una doppietta del Matador Cavani, gli azzurri uscirono vittoriosi dall’arena giallorossa e viaggiavano dritti verso la Champions. Questa stagione, invece, ha regalato al Napoli, nei due incontri contro i capitolini, solo un punto, frutto del pareggio maturato in trasferta, dopo aver perso la gara di andata al “San Paolo” per 1-3.

I partenopei erano molto motivati, volevano la vittoria per dare un seguito ai risultati positivi ottenuti contro Novara e Lecce. Mazzarri aveva imposto la massima concentrazione e le premesse erano positive. Ai giallorossi mancavano tre giocatori importanti, Lamela, De Rossi ed Osvaldo; il Napoli contava l’assenza del solo Campagnaro per infortunio, con Lavezzi e Pandev nuovamente a disposizione.

Quasi tremila tifosi azzurri hanno scortato la squadra nella capitale ed hanno sostenuto gli azzurri dal primo all’ultimo minuto di gara.

Il tecnico azzurrodecide di mandare in campo la stessa formazione di Lecce, con l’unica variazione in difesa, Fernandez per Campagnaro. Tra i pali il sempre presente De Sanctis ed a completare la difesa, Cannavaro ed Aronica. Centrocampo a cinque con Inler, Gargano e Dzemaili centrali, più Maggio e Zuniga sulle fasce di competenza. In avanti, Hamsik alle spalle di Cavani.

Il tecnico spagnolo alla guida della Roma, viste le importanti assenze, opta per un 4-3-1-2 con Totti rifinitore alle spalle di Borini e Bojan, ex Barcellona. Difesa a quattro con Rosi e Taddei esterni bassi, pronti alle accelerazioni sulle corsie laterali.

La prima frazione di gara, giocata a ritmi molto elevati da parte dei romanisti, vede, già dai primi minuti di gioco, la formazione di casa aggredire ed impostare con determinazione, approfittando di un Napoli che entra in partita in leggero ritardo.

La difesa azzurra offre troppe volte la possibilità a Bojan di giungere alla conclusione ed il centrocampo, talvolta, soffre le geometrie e la velocità di Pjanic, Gago e Marquinho. Cavani, in diverse occasioni, risulta essere troppo isolato nella trequarti avversaria ed Hamsik, spesso in copertura a centrocampo, non può affondare in modo decisivo a causa degli interventi in marcatura dei due centrali avversari: Heinze e Kjaer.

Con il passar dei minuti Totti e compagni acquistano fiducia e nonostante le fasi alterne di gioco, con il Napoli che tenta le sortite d’attacco riorganizzando il gioco per vie centrali, è la formazione di casa ad impostare la gara, soprattutto con le incursioni di Rosi, che dà filo da torcere a Zuniga e di Taddei che lotta ad armi pari con Maggio sul fronte di destra.

Dopo diverse palle gol sprecate dalla Roma, arriva il momento del gol. Disattenzione difensiva azzurra, con Fernandez disorientato e Maggio che non effettua bene la diagonale: Rosi dalla destra crossa basso e Marquinho d’anticipo, siamo al 41′, batte il portiere azzurro insaccando sotto la traversa.

Tutti al riposo, con la Roma meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa, evidentemente scossi da Mazzarri, gli azzurri scendono in campo ed offrono una partita totalmente diversa. Sulle due fasce, duelli persi dai due esterni bassi romanisti ed il centrocampo azzurro domina.

Dopo appena tre minuti dalla ripresa delle ostilità, Zuniga, sempre più sorprendente, lascia partire una vera e propria fucilata dai trenta metri che non lascia scampo al portiere Lobont e si va ad infilare sul palo più lontano.

È effettivamente un altro Napoli. L’ingresso di Pandev per Dzemaili, regala maggior peso agli attacchi azzurri e la differenza si nota da subito. Il macedone, posizionato al fianco di Cavani si rende protagonista con le sue giocate sempre interessanti ed offre, proprio al Matador, su azione di contropiede, l’assist del vantaggio al minuto 66;  l’uruguagio in lotta per un nuovo record nella classifica marcatori, servito deliziosamente, si libera della marcatura e con un preciso tiro a giro dalla sinistra, supera ancora una volta l’estremo difensore giallorosso. Grandissimo gol e grandissima gioia, per il risultato ribaltato nell’arco di tredici minuti.  Adesso per il Matador Cavani i gol sono 22.

Per la restante parte della ripresa, la formazione ospite gioca alla grande e sfiora più volte la terza rete. Al 72’, la mossa di Mazzarri, inattesa, che modifica la struttura offensiva: esce Cavani, che stava dettando legge in attacco ed entra Lavezzi, che risulterà, poi, poco incisivo.

Effettivamente, gli attacchi azzurri tendono a diminuire di intensità e nella parte finale di gara ne approfitta la Roma.

Le insistenti iniziative offensive, mai però estremamente pericolose, hanno successo quando mancano tre minuti al 90°. Il neo entrato Tallo, si libera di Maggio e crossa al centro dell’area partenopea, dove Zuniga, ripiegato in difesa, lascia tutto il tempo a Simplicio di spedire il pallone alle spalle di De Sanctis, siglando così il pareggio che sta stretto al Napoli.

La gara termina sul 2-2 ed effettivamente, è un punto che serve poco alle due formazioni: il Napoli sale momentaneamente al terzo posto, dove aggancia la Lazio, ma tre punti avrebbero significato molto di più; per la Roma, non è evitata la contestazione: Totti è costretto ad affrontare personalmente i tifosi in una sorta di colloquio a fine partita e l’ambiente giallorosso è sempre più caldo.

Tuttavia per i partenopei, il punto conquistato, o i due punti persi, non fanno sfumare la rincorsa Champions: gli scontri importanti delle altre pretendenti alla terza piazza, potrebbero essere favorevoli per gli azzurri, che nell’incontro prossimo, contro il Palermo in casa, Martedì 1 Maggio alle 20.45, hanno la possibilità di riprendere il cammino verso l’Europa che conta.

Avanti Napoli, non mollare. Questo è il momento più importante della stagione e tutti i tifosi ti sono vicini.

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