Euroscettici. Ma in che modo la moneta unica influenza l’economia italiana?

Fin dalla sua nascita l’euro è stato al centro di molte polemiche: da una parte ci sono i sostenitori della moneta unica, e dall’altra gli anti-euro che vorrebbero tornare alle monete nazionali

europaA complicare ulteriormente le cose, negli ultimi anni si sono aggiunte la crisi peggiore dal 1929 e una difficilissima – e per certi versi molto opaca – transizione di potere dai governi nazionali al governo centrale dell’UE. Proviamo a mettere qualche punto fermo in tutta questa confusione, e proviamo a capire quale sia l’influenza dell’euro sull’economia italiana oggi.

Dopo un lungo periodo di forza rispetto al dollaro, l’euro sta affrontando un momento di debolezza, grazie alla ripresa dell’economia americana e al denaro stanziato dalla BCE con il quantitative easing. Si tratta di un vantaggio per tutte le economie dell’euro, che hanno bisogno di rilanciarsi dal punto di vista produttivo e di attirare capitali stranieri. Grazie ad un euro più debole, l’export diventa più facile, e le tantissime aziende italiane che vivono di export (comprese anche le aziende agricole), possono ricevere un vantaggio da questo.

Anche il turismo può ricevere una spinta dalla debolezza dell’euro, perché per chi proviene dagli USA o dalla Cina venire nel nostro paese costa meno. Come mostrano le analisi sul sito eurusd.it, l’euro si è stabilizzato da alcuni mesi in una condizione di quasi parità con il dollaro, una buona notizia per le economie europee in difficoltà.

Inoltre, grazie al quantitative easing, le banche hanno finalmente cominciato ad allentare la morsa del credito nella quale hanno strozzato l’economia reale dopo la crisi cominciata nel 2008. Gli imprenditori lo sanno bene (ma anche tutti coloro che hanno pensato di farsi un mutuo): data l’incertezza della prospettiva economica, le banche hanno ridotto moltissimo i prestiti di denaro, nel timore di non vederli restituiti. Il quantitative easing le spinge a prestare più facilmente, cosa che dovrebbe dare respiro alle imprese in cerca di credito.

Del resto, però, l’economia italiana viene da anni di grande sofferenza, a causa di una crisi che ha molto poco a che fare con l’euro (anche se alcuni tendono a incolpare di tutto la moneta unica), e che è invece una crisi di sovrapproduzione globale. L’euro, anzi, ha per certi versi fatto da garanzia all’Italia, in un momento in cui sembrava che il default fosse molto vicino. Questo a un prezzo altissimo ovviamente, prezzo pagato a forza di tagli e austerità. La Grecia ha dovuto pagare un prezzo ancora più alto.

Insomma, quando si parla di euro e della sua influenza sull’economia del nostro paese non è tutto bianco o nero come molti dibattiti ci fanno credere. Inoltre, l’euro ha avuto un impatto relativo sulla crisi odierna, che è in larga parte dovuta a dinamiche globali e in parte dovuta all’austerità.

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