Le coccole servono a ritrovare pace e battere lo stress, così la pensa 1 italiano su 2 #Coccoliamocidipiù

Le coccole sono l’analgesico perfetto, secondo buona parte degli italiani, per risolvere i problemi quotidiani

coccoleAl giorno d’oggi sembra quasi che non ci sia più posto per ricoprirsi di coccole: gesti che regalano sicurezza e aiutano a staccarsi dalle varie preoccupazioni quotidiane attraverso piccoli e dolci momenti di piacere; ma invece ben 1 italiano 2, che rappresenterebbe circa di 53% della popolazione, ne sente il bisogno. Per il 66% degli italiani servono a ritrovare la pace, per il 54% semplicemente per rilassarsi, e, invece, per il 48% ad appianare le tensioni familiari o di coppia.

A grande sorpresa, da quanto è emerso da un sondaggio promosso dall’Antica Gelateria del Corso per il #CoccolaDay2015, realizzata tramite un monitoraggio web su sui social networks più utilizzati, ovvero Facebook, Twitter e Youtube, gli uomini (54%) necessitano di più coccole di quanto si creda ne abbiano bisogno le donne (46%) e le regioni più “coccolose” sono la Lombardia (64%), il Lazio (60%) e la Sicilia (58%). La coccola preferita, invece, è il massaggio, che è preferito da 8 italiani su 10 (81%), seguito da i “grattini” (74%) e da abbracci (64%) e baci (62%). Ancora, per il 74% delle donne l’ideale è il gelato, per l’86% degli uomini, invece, i massaggi. Attraverso l’indagine e l’hashtag #Coccoliamocidipiù sono stati coinvolti circa 2000 utenti di età tra i 18 e i 60 anni. Inoltre, grazie al #Coccologo, verranno offerti, agli italiani, consigli su come gratificarsi e, quindi, vivere meglio.

Confermano, ancora, l’importanza delle coccole i ricercatori del “Journal of Social and Personal Relationship” che dicono che le coccole sono necessarie all’interno di un rapporto e contribuiscono alla sua stabilità. Tutto questo esaminando i comportamenti di circa 400 coppie. Per il 37% degli italiani il momento ideale per le coccole è la sera, al rientro dalla giornata lavorativa, seguono, poi, la pausa pranzo, per il 32%, e il risveglio mattutino per il 27%.

Spiega, inoltre, lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano “L’intimità all’interno della coppia, la cooperazione e l’accudimento reciproco sono tutti aspetti alimentati dalle coccole, che fanno scattare una reazione neurobiologica nel nostro cervello in grado di sostenere la solidità della relazione a livello affettivo. La società contemporanea è sempre più competitiva, si rischia di vedere tutto come una sfida senza alleati. L’intimità spesso viene associata unicamente al piacere fisico, testosteronico, più che alla sublimazione della coppia, mentre sarebbe importantissimo recuperare il tempo e la dimensione delle coccole per riscoprire il piacere della condivisione e tornare ad essere felici”.

Anche se al di là delle coccole la principale necessità e preoccupazione in questo periodo è rappresentata dalla stabilità lavorativa ed economica (65%). Al secondo posto c’è, poi, la voglia di momenti di dolcezza e tenerezza (53%) e, infine, la stabilità sentimentale e familiare (44%).

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