Incendio a Cuma e Giugliano, Terra dei Fuochi continua a bruciare

Dai roghi si sono alzate colonne di fumo denso e nero visibili anche ad un chilometro di distanza

Rogo-GiuglianoNapoli, 3 luglio — Due gli incendi scoppiati  nella mattinata di ieri che preoccupano i residenti costretti a respirare il fumo tossico sprigionato dal fuoco. Nell’incendio a Cuma, in via Sibilla alla periferia di Pozzuoli, a bruciare è materiale plastico e sterpaglie. Sul posto si sono subito precipitati i Vigili del fuoco che hanno fatto evacuare la zona per motivi di sicurezza. — “Ormai è una situazione insostenibile”, denuncia Lucia De Cicco, attivista dell’associazione “L’Eco della fascia costiera” anche perché “non passa giorno in cui si deve segnalare un fatto del genere”.

A bruciare anche la periferia di Giugliano a ridosso del campo nomadi dove, oltre ai Vigili del fuoco, sono giunti sul luogo anche gli agenti del locale Commissariato di polizia, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, anche per scongiurare eventuali problemi di ordine pubblico. Gli agenti hanno dovuto far allontanare alcuni curiosi per consentire agli operatori di lavorare.

Si è inoltre provveduto anche a sospendere temporaneamente l’erogazione del gas metano ed evacuare le strutture, con non poche difficoltà poiché nel campo risiedevano persone agli arresti domiciliare che quindi non potevano allontanarsi.

Sull’accaduto è forte la voce del Sindaco di Giugliano, Antonio Poziello eletto il 31 marzo scorso, che si mostra preoccupato per “l’ennesimo rogo di rifiuti” che si è riscontrato a Napoli reclamando una azione più decisa dell’Esercito per intensificare la vigilanza. —”E’ il decimo incendio che si registra in poco meno di otto giorni”, dice Poziello spiegando di aver chiesto la convocazione di un vertice con il commissario antiroghi, il viceprefetto Donato Cafagna e il commissario di governo per le bonifiche, Mario De Biase. —”In questi giorni ho emesso numerose ordinanze per la pulizia dei fondi”, continua ancora il sindaco di Giugliano che si domanda cosa ci sia “dietro questa recrudescenza del fenomeno”.

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