Caos Circumvesuviana per protesta dei dipendenti: partenze in ritardo, treni soppressi, viaggiatori infuriati

I lavoratori protestano in attesa di ricevere la seconda parte dello stipendio di giugno. Disagi alla circolazione con ritardi e corse soppresse anche per il rifiuto dei dipendenti di fare lo straordinario. Questa mattina il primo treno per Napoli è partito con più di un ora di ritardo

circumvesuviana caosNapoli, 4 luglio – E’ caos sulle linee della Circumvesuviana: i lavoratori protestano da circa 3 giorni consecutivi per il mancato pagamento della seconda parte dello stipendio di giugno. Ovviamente non sono mancati i disagi per l’utenza con le corse che partono con 10 minuti di ritardo e alcuni treni soppressi sopratutto per il rifiuto dei dipendenti di fare lo straordinario e in alcuni casi per i mezzi fermi a deposito perché non idonei a viaggiare.

Infatti alle non poche difficoltà causate dalla protesta si aggiungono quelle provocate dalla mancanza cronica di materiale. Tanta la rabbia tra i viaggiatori che questa mattina da Salerno erano diretti a Napoli: il primo treno per il capoluogo campano è partito alle 7,28 con circa un ora e mezza di ritardo rispetto all’orario consueto.

Problemi anche sulle altre 5 linee della Circumvesuviana, molti dipendenti infatti rifiutano di fare lo straordinario per far fronte alla mancanza di organico, problema  che riguarda sopratutto i capitreno. Il ricorso allo straordinario è una necessità obbligatoria per l’azienda in quanto ci sono almeno 30 turni da coprire. Tuttavia il rifiuto di svolgere ore in più di lavoro è un diritto dei lavoratori.

Una situazione ingarbugliata che sta provocando seri disagi alla circolazione ma al momento l’unica amara certezza sembra essere quella che ancora una volta a pagarne le conseguenze saranno gli utenti.

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