Renzi bocciato sull’immigrazione, elettori Pd freddi verso le azioni del Governo, in caduta la fiducia nei politici

“Anche nell’elettorato PD, l’apprezzamento risulta minoritario in tutti gli ambiti, ad eccezione del rilancio dell’economia, favorevolmente condizionato dagli esogeni segnali di ripresa”

gradimento governo5 luglio – Il Governo Renzi non entusiasma più, nemmeno gli elettori del Pd. Sono lontani i tempi in cui si celebrava il 41% del risultato elettorale spuntato alle Europee dello scorso anno ed ottenuto sull’onda dell’entusiasmo verso il Segretario-Premier rottamatore. I rottami ora sembrano essere la fiducia ed i consensi nell’azione di governo.

A fornire la fotografia del gradimento degli elettori è il sondaggio condotto dall’Istituto Ixè e realizzato per Agorà, trasmissione in onda la mattina su RaiTre, reso noto venerdì 3 luglio.

Per il 36% degli intervistati nessun apprezzamento è concesso al governo. Sonoramente bocciata l’azione di governo in tema di gestione dell’immigrazione, con la maggioranza degli italiani (69%) fortemente critica, e che giudica insufficienti le strategie messe in atto.

Il rilancio dell’economia vede un consenso alto ma pari solo al 40% degli italiani, seguito dal gradimento pari al 35% per la riduzione delle tasse e da un 32% per la riforma del lavoro. Se si prende in considerazione il gradimento degli elettori del Pd, l’apprezzamento risulta avere percentuali minoritarie in tutti gli ambiti, tranne che per il rilancio dell’economia, favorevolmente condizionato – si legge nella nota a commento del sondaggio Ixè – dagli esogeni segnali di ripresa.

Nel suo complesso la fiducia nel Governo passa dal 29% di fine maggio al 27% di questa settimana.

In caduta libera anche la fiducia nei principali leader politici, fatta eccezione per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con un più che lusinghiero risultato del 61% (anche se perde un punto nell’ultima settimana). Matteo Renzi perde 2 punti percentuali, passando dal 33% al 31%. In calo anche Matteo Salvini (Lega Nord) che cede un punto attestandosi al 22%, in calo sempre di un punto anche Landini (Fiom) al 16% e Alfano (Ncd) con il 13%.

L’unico politico che guadagna fiducia è Grillo (21%), che si attesta ad un’incollatura da Salvini. Fanalino di coda, Silvio Berlusconi, stabile al 13% e Di Maio (M5s)) con il 7% del gradimento.

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