Tetti del centro storico usati come poligono di tiro per baby-boss della camorra

I boss della camorra utilizzavano il tetto di un vecchio edificio nel centro storico di Napoli come poligono per addestrare a sparare le nuove reclute. La scoperta è stata fatta dai Carabiniere della compagnia Stella indagando sui fatti di sangue accaduti nei giorni  scorsi in quella zona della città

poligono tiroNapoli, 4 luglio – Il tetto di un vecchio edificio nel centro storico di Napoli trasformato in un poligono di tiro a cielo aperto per addestrare i nuovi soldati della camorra, ragazzi giovanissimi spesso minorenni. Si allenavano a sparare mirando ad antenne paraboliche o a muri di confine senza finestre. E’ la scoperta fatta dai carabinieri della compagnia Stella nella zona del borgo Sant’Antonio Abate, a pochi passi da Porta Capuana e da piazza Carlo III.

Il poligono è stato scoperto a seguito dell’indagine sulle due sparatorie avvenute nei giorni scorsi tra la zona di Forcella e i Tribunali che hanno provocato un morto, il baby-boss Emanuele Sibillo caduto vittima in un agguato, e il ferimento di 3 minori.

E’ nell’abitazione dello zio di uno dei giovani coinvolti nella sparatoria che i carabinieri hanno trovato 10 grammi di marijuana, una pistola calibro 9 parabellum con la matricola abrasa e cartucce (51 munizioni per armi e 22 cartucce per fucile). Poi salendo le scale i carabinieri hanno aperto la porta che da sul terrazzo dell’edificio e qui si sono imbattuti nel poligono “fai da te” della camorra.

Sul terrazzo le forze dell’ordine hanno ritrovato dozzine di bossoli e numerose antenne paraboliche sforacchiate dai colpi, mentre nei muri di confine, fori e ogive. I proiettili di rimbalzo avrebbero potuto colpire le persone che abitano nelle case circostanti. Un pericolo enorme ma nessuno ha denunciato l’accaduto.

FOTO: tratta da ansa.it

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