Come la fenice, lo Science Center di Bagnoli risorgerà dalle sue ceneri grazie a due giovani progettisti

La presentazione del progetto per la ricostruzione dello Science Center di Città della Scienza

Citta della ScienzaIl progetto vincitore del bando di progettazione del nuovo Science Center di Città della Scienza, che sorgerà al posto di quello distrutto dall’incendio del marzo 2013, è di Valerio Ciotola, 31enne di Napoli, e Andrea Guazzieri, 29 anni, veneziano due giovani architetti italiani.

Introdotta da Vittorio Silvestrini, Presidente della Fondazione Idis-Città della Scienza, e da Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri iscritti Inarcassa, si è tenuta ieri la conferenza di presentazione del progetto vincitore del concorso internazionale di progettazione del nuovo Science Centre di Città della Scienza.

Sono intervenuti, inoltre, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e un rappresentante del Comune di Napoli.

Il concorso si è svolto in due fasi: la prima dove i concorrenti, attraverso elaborazioni schematiche, hanno esposto la propria idea; la seconda, si è effettuata tra i progetti meritori selezionati nella prima fase dove ai concorrenti è stata chiesta la stesura di un progetto preliminare.

Il concorso era accessibile sia agli architetti e agli ingegneri italiani che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, che agli architetti e agli ingegneri che hanno residenza in uno stato membro dell’Unione Europea e sono abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza.

Stanziati 33,3 milioni di euro, il nuovo polo museale, sorgerà dalle ceneri dello Science Center andato in fumo oltre due anni fa in un incendio doloso, per il quale ancora non si conoscono i nomi dei colpevoli. Si svilupperà su 11mila metri quadrati ai quali si andranno ad aggiungere i 5mila del nuovo museo Corporea, dedicato al corpo umano e al benessere. Si svilupperà su tre livelli tematici, mentre i vecchi depositi ospiteranno invece un teatro, un fab lab e un ristorante. Il tutto perfettamente integrato con lo splendido paesaggio, il mare e in lontananza l’isola di Nisida. Ma occorreranno tre anni perchè questa meraviglia architettonico possa vedere la luce.

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