Processo per la compravendita di senatori: oggi la sentenza per Silvio Berlusconi

Oggi la prima sezione del Tribunale di Napoli si esprimerà sull’accusa di corruzione mossa nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi e l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. La Procura ha chiesto la pena di 5 anni di reclusione per il leader di Forza Italia. La sentenza arriverà intorno alle 17.00

processo BerlusconiNapoli, 8 luglio –  Ultimo atto del processo sulla la compravendita dei Senatori che vede imputato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e l’ex direttore ed ex editore dell’Avanti Valter Lavitola. Nei loro confronti i pm hanno mosso l’accusa di corruzione per 3 milioni di euro, di cui 2 a nero, versati tra il 2006 e il 2008 all’ex senatore Sergio De Gregorio, eletto con Idv, e poi passato al centrodestra, per far cadere l’allora governo di Romano Prodi. La sentenza verrà pronunciata oggi dal collegio della prima sezione penale del Tribunale di Napoli, presieduto da Serena Corleto.

L’udienza è iniziata intorno alle 11,30 è si è aperta con la replica alla difesa dei pm Henry John Woodcock e Fabrizio Vanorio: “siamo di fronte, in fondo, a un banale contratto illecito, una questione di vile pecunia, di scambio, di baratto tra soldi e tutto ciò che rientra nella funzione parlamentare”

Per la Procura, rappresentata dai pm Woodcock e Vanorio, titolari delle indagini con il pm Alessandro Milita e il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, non ci sono dubbi sull’ipotesi di corruzione del senatore De Gregorio: chiesta la pena di 5 anni di reclusione per Silvio Berlusconi e 4 anni e 4 mesi per Lavitola.

La parola è tornata alla difesa per la controreplica. Nella loro arringa gli avvocati che assistono l’ex cavaliere contestano la ricostruzione accusatoria sostenendo la poca credibilità di De Gregorio che ha patteggiato la pena per la corruzione. Inoltre, sempre secondo la difesa, non si può parlare di un vero e proprio cambio di casacca in quanto la carriera politica dell’ex rappresentante dell’associazione “Italiani nel mondo” era stata tutta nel centrodestra.

Ora tocca ai giudici che alle 13.30 sono entrati in camera di Consiglio. La sentenza è prevista intorno alle 17.oo.

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