Città Metropolitana di Napoli: varato l’organismo di contrasto al fenomeno della corruzione

Le personalità individuate sono tre magistrati provenienti dal mondo accademico, dalle magistrature ordinarie e superiori, dalle carriere degli alti funzionari dello Stato e degli enti locali. Opereranno a titolo meramente onorifico

demagistrisÈ stato varato l’organismo di garanzia e contrasto al fenomeno della corruzione della Città Metropolitana di Napoli. A farne parte tre personalità provenienti dal mondo accademico, dalle magistrature ordinarie e superiori, dalle carriere degli alti funzionari dello Stato e degli enti locali. Si tratta di Luigi Giampaolino, ex presidente della Corte dei Conti (dal 2010 al 2013), Carlo Alemi, ex presidente del Tribunale di Napoli e Omero Ambrogi, che è stato presidente della III Corte d’Assise d’Appello di Napoli e presidente di Bagnolifutura S.p.a.. Questi i nomi scelti dal sindaco metropolitano di Napoli Luigi de Magistris a far parte dell’organismo e presentati nella sala Borsellino di Palazzo Matteotti, dallo stesso de Magistris, nel corso di un incontro con la stampa.

All’organismo è affidato il compito di supportare nell’individuazione delle strategie anticorruzione e nella revisione dei regolamenti, gli organi politici di indirizzo e controllo oltre che Antonio Meola, segretario generale dell’Ente di piazza Matteotti. Il sindaco metropolitano, presentando l’organismo alla stampa ha affermato: “Ho voluto scegliere personalità istituzionali con una storia di altissimo profilo tecnico, professionale, scientifico ed umano per rafforzare il contrasto al rischio di infiltrazioni di fenomeni corruttivi e di criminalità comune e organizzata all’interno della città metropolitana”.

“Si tratta di persone – ha aggiunto de Magistris – che hanno avuto un’esperienza non solo sui temi della città di Napoli ma anche sulla città metropolitana. La vera sfida che ci poniamo con questo organismo – ha infine sottolineato – è di costruire barriere preventive, percorsi giuridici affidabili, chiari, conoscibili, capaci di far capire a tutti i cittadini come funziona la città metropolitana”.

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