Appuntamento con il Mediterranean Pride of Naples, dedicato alla Scuola con l’hashtag #Dirittiescuola

Anche quest’anno Napoli ospiterà il Pride, evento atteso e partecipato in cui confluiscono le diverse anime della nostra città

COMUNICATO STAMPA

gay-pride-napoliE, anche quest’anno, il Pride di Napoli (voluto da Arcigay Napoli, Arcilesbica Napoli, ATN, Rete della Conoscenza, Collettivo I’m gay an problem? e Coordinamento Campania Rainbow, con la co-organizzazione del Comune di Napoli) sarà un Mediterranean Pride, cioè una manifestazione che intende fare della nostra città, un vero e proprio faro di inclusione e diritti: un faro al centro del Mediterraneo.

Napoli, sia in virtù della sua attività portuale sia per la sua storia ricca di convergenze artistiche e culturali, è per natura luogo di incontro, dialogo e contaminazione. Il Mediterranean Pride vuole rimarcare fortemente questa vocazione al rispetto e alla comprensione che è alla base di una società più giusta, una società multirazziale e multiculturale che non esclude nessuno, salvaguardando le differenze come risorse e potenzialità a disposizione dell’intera comunità.

Il tema di questo Mediterranean Pride è la scuola. Abbiamo deciso di dedicare il Pride 2015 alla scuola perché la scuola è il luogo che ciascuno di noi ha attraversato nella propria vita. Il luogo in cui abbiamo costruito le nostre identità, la nostra cultura ed è il luogo nel quale abbiamo imparato ad essere cittadini e cittadine. La scuola è anche il luogo della cittadinanza negata, dove giovani adolescenti per il semplice fatto di essere lesbiche, gay, bisex, trans o di essere percepiti come tali, sono sottoposti ad attacchi violenti sia verbali che fisici. Il bullismo omotrasfobico emerge come feonomeno sempre più evidente, anche in virtù del fatto che tantissimi ragazzi e tantissime ragazze scelgono di fare coming out. Abbiamo deciso di dedicare il Pride alla scuola, sotto l’hashtag di #Dirittiescuola, perchè il Pride vuole arrivare lì dove i diritti sono negati, dove viene precluso il diritto allo studio, il diritto alla costruzione autoderminata della propria identità e viene precluso il senso più autentico dell’articolo 3 della nostra Costituzione.

Il Napoli Pride 2015 si inserisce in quell’ampio fenomeno di rivendicazione dei diritti LGBT che si chiama Onda Pride, cioè quell’ondata arcobaleno di manifestazioni che sta attraversando 15 città della nostra penisola, per risvegliare nel Paese il sentimento dell’orgoglio e per affermare la rivendicazione dei diritti, dell’autodeterminazione, della visibilità gay, lesbica transgender, bisessuale, queer e intersessuale e della liberazione dei corpi.

Relativamente all’Onda Pride, va senza dubbio messo in rilievo che il meridione d’Italia, spesso considerato “fanalino di coda” delle dinamiche sociali e politiche della nostra nazione, si è rivelato il vero protagonista di questa stagione di Pride e se è vero che 8 Pride su 15 si svolgono a Sud (considerando anche quello di Roma, un Pride culturalmente meridionale), allora è possibile senza dubbio dire che l’orgoglio LGBT viene gridato e rivendicato proprio da quella parte del Paese che è troppo spesso vittima di odiose e volgarissime discriminazioni sociali, culturali e geografiche.

Il Concentramento del corteo è previsto per oggi 11 luglio dalle ore 17:30 in Piazza Dante. Il corteo arriverà su Via Partenope, all’altezza di Castel dell’ Ovo, attraverso il seguente percorso:

§  Dante (Concentramento/Partenza); §  Carità; §  Toledo; §  Trieste e Trento; §  Plebiscito; §  Cesario Console; §  Partenope; §  Castel dell’ Ovo (Arrivo).

Il corteo sarà aperto dalle bici del Napoli Bike Festival ed hanno aderito al pride molte associazioni che fanno riferimento al mondo dello sport, come l’associazione Milleculure, associazione di ex campioni olimpionici tra questi Ciro Ferrara, Rosolino e Patrizio Oliva, e la squadra di calcio femminile Carpisa Yamamay.

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