Escalation di violenza a Forcella, la Municipalità chiede l’intervento dell’esercito

Dopo i fatti di sangue avvenuti nell’ultimo periodo nel centro di Napoli il presidente della IV Municipalità lancia una provocazione: il ritorno dei militari a presidiare le strade più a rischio di quella zona per combattere la camorra ed evitare che vittime innocenti restino tragicamente coinvolte nelle sparatorie tra clan rivali

ForcellaNapoli, 13 luglio – L’escalation di violenza che nell’ultimo periodo ha caratterizzato il centro storico di Napoli e in particolare i vicoli del quartiere di Forcella preoccupa e non poco Armando Coppola, presidente della IV Municipalità. Numerosi sono stati gli episodi di violenza con sparatorie e agguati che hanno portato al ferimento di minorenni e all’eliminazione di alcuni membri della malavita. La preoccupazione è che la criminalità organizzata stia cercando di riconquistare il controllo di quelle zone il che potrebbe riaccendere la scintilla della guerra tra clan rivali.

Un eventualità quest’ultima che metterebbe a rischio la sicurezza dei residenti, circostanza che trova un riscontro concreto nell’episodio di sangue di giovedì scorso in via Gasparrini, una strada del quartiere San Lorenzo, in cui è rimasto ucciso il giovane Emanuele Esposito. Durante la sparatoria è rimasto ferito Fabio Sorrentino, un incensurato di 27 anni, totalmente estraneo alle vicende di stampo malavitoso, che si trovava lì per caso e ha incrociato la traiettoria di un proiettile vagante esplodo dal killer.

Proprio a seguito di questo ennesimo episodio Armando Coppola ha lanciato una proposta provocatoria: “Per fermare la camorra che sta sparando all’impazzata nelle strade di Forcella serve l’esercito. Occorre che la gente torni a vedere i militari agli angoli dei vicoli. Altrimenti avremo, a breve ,un’altra morte innocente come quella di Annalisa Durante”.

Per il Presidente della IV Municipalità è necessario pianificare una nuova strategia contro l’escalation di violenza di questi ultimi giorni. Coppola aggiunge che la presenza dei militari sul territorio è fondamentale e per tale motivo devono tornare a presidiare le strade e i vicoli più a rischio del centro storico della città e lasciare nelle mani degli uomini della Polizia le attività Intelligence.

Tutto ciò senza trascurare una serie di attività di inclusione sociale coinvolgendo in primis le scuole presenti nella zona. Solo in questo modo è possibile vincere una guerra di tale entità contro il “mostro” della Camorra ed evitare la morte di persone innocenti come la piccola Annalisa Durante la cui giovane vita è stata spezzata a soli 14 anni.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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